Bologna, un mercato coniugato al futuro. Investiti 17 milioni: di più soltanto il Napoli

Ilic, Castro, Odgaard e tanti rinforzi per la Primavera. Ma a giugno qualche big potrebbe partire. Intanto Saputo è atteso in città

di MARCELLO GIORDANO -
2 febbraio 2024
Bologna, un mercato coniugato al futuro. Investiti 17 milioni: di più soltanto il Napoli
Bologna, un mercato coniugato al futuro. Investiti 17 milioni: di più soltanto il Napoli

Il Bologna chiude il calciomercato invernale sul secondo gradino del podio: è la società che ha speso di più, dopo il Napoli. La dirigenza rossoblù che si è assicurata Mihajlo Ilic (20 anni) dal Partizan per 4,5 milioni e Santiago Castro (19) per 12 dal Velez. Totale: 16,5 milioni, che diventano 17 circa con Kazper Karlsson (18) dell’Halmstads. Cifra che sale ancora se si considerano le altre 6 operazioni destinate alle squadre giovanili. Ilic ha bisogno di tempo, Castro arriverà a metà febbraio. Il presente si chiamata Odgaard, arrivato in prestito dall’Az con diritto di riscatto fissato a 4 milioni più 1 di bonus: i denari potenzialmente impegnati da Saputo, atteso tra oggi e domani di rientro a Casteldebole in vista della sfida con il Sassuolo, salgono così intorno ai 23 milioni di euro.

Solo il Napoli, con i 18 milioni spesi per Ngonge, i 3 per Mazzocchi e i prestiti con riscatto di Dendonker e Traorè è andato oltre. L’Inter si è fermata ai 7 milioni per Buchenan, l’Atalanta agli 8,5 per Hien, la Fiorentina ai prestiti di Belotti e Faraoni, il Milan ai 4,5 milioni spesi per Terracciano, mentre la Roma ha investito 15 milioni per Baldanzi (ma in prestito con obbligo di riscatto) e la Juventus ha messo sul piatto 9 milioni per Djalò (definitivo a 4) e il prestito oneroso di Alcaraz. Le concorrenti hanno fatto un mercato improntato al presente. Ha investito sul futuro, invece, il Bologna: che ha salutato Van Hooijdonk, ufficializzato al Norwich nella serata di ieri, quando in Italia il mercato era già chiuso, dal momento che OltreManica le contrattazioni sono terminate alle 23. L’olandese è partito in prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni: ergo, nessun incasso, come pure per Okwonko, passato alla Reggiana in vista della scadenza (il 25 febbraio) della squalifica per doping.

Ma Saputo ha la certezza che il suo Bologna potrà far cassa in estate. Perché i riflettori sono accesi su tutti i big. Zirkzee piace a Napoli, Inter, Milan e a mezza Premier (Arsenal, Newcastle, Manchester United), Calafiori a Napoli, Milan, Juventus e Tottenham, Ferguson ha già ricevuto interessamenti dalla Juventus e dalla Premier, Lucumi dall’Atalanta e dal Bruges e Posch piace in Bundesliga. Se ne riparlerà tra maggio e giugno: che qualche pezzo da novanta possa essere sacrificato è nella logica di un club che un estate fa fece cassa con gli addii di Dominguez (8), Schouten (12) e Arnautovic (10) e Barrow (8). Ma i giocatori attuali promettono di avere quotazioni ben più alte, almeno come richieste di partenza: Zirkzee intorno ai 50, Calafiori e Ferguson tra i 20 e i 30, specie se il Bologna dovesse centrare una posizione che vale l’Europa. Il futuro passa dai prossimi mesi. Anche perché in caso di qualificazione all’Europa, il Bologna avrebbe appeal nel convincere i suoi talenti a rinviare l’approdo alle big.

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