I dubbi di Motta in vista della trasferta di Udine. Orsolini è pronto per riprendersi la fascia. Ma il baby Urbanski è più di un’alternativa

L’ascolano non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Il tecnico scioglierà le riserve. solo all’ultimo momento. .

29 dicembre 2023
Orsolini è pronto per riprendersi la fascia. Ma il baby Urbanski è più di un’alternativa
Orsolini è pronto per riprendersi la fascia. Ma il baby Urbanski è più di un’alternativa

Riccardo Orsolini si candida per il ritorno da titolare, dopo il rientro a partita in corso con l’Atalanta, con tanto di assist per Ferguson da calcio d’angolo. Il numero 7 rossoblù ha disputato l’ultima gara dal primo minuto contro la Fiorentina, al Franchi, il 12 novembre, e all’Udinese, anche se al Dall’Ara, ha segnato il suo primo gol in serie A, all’epoca del Bologna di Pippo Inzaghi, il 30 settembre 2018.

Mai rientro fu più provvidenziale di quello di Orso: perché Ndoye ne avrà per 6 settimane dopo lo strappo ai flessori rimediato con l’Atalanta e pure il rientro di Karlsson, che era atteso in gruppo questa settimana, slitterà: "Ha bisogno di tempo", ha chiarito Thiago Motta, segno che la lesione al legamento collaterale del ginocchio non è ancora superata.

Orsolini si candida a occupare il ruolo di esterno destro d’attacco, con Saelemaekers sull’altro lato a sostegno di Zirkzee insieme a Ferguson. Difficilmente però Orso potrà avere i novanta minuti nelle gambe. Ergo, Thiago Motta riflette sull’opportunità di utilizzare Orsolini come uomo di rottura a partita in corso, visto che è tra i pochi ad avere nelle corde la capacità di spaccare la gara anche subentrando dalla panchina.

Dovesse optare per questa soluzione, dal primo minuto potrebbe trovare spazio Urbanski, nel quale il tecnico nutre piena fiducia, come dimostrato dalla maglia da titolare affidata al polacco in Coppa Italia a San Siro contro l’Inter. Se invece dovesse essere Orsolini a spuntarla, a seconda della piega che prenderà la partita, Urbanski potrebbe trovare spazio a partita in corso, a meno che per necessità tattiche in corso d’opera il tecnico non dovesse optare per l’inserimento di Lykogiannis a sinistra (con lo spostamento di Saelemaekers a destra) o per l’adattamento di Ferguson su una delle corsie esterne, con l’ingresso di Fabbian sulla trequarti o nel ruolo di mezzala d’inserimento.

Per quel che riguarda Karlsson, si spera nel ritorno in gruppo la prossima settimana, ma non è scontato: le sue condizioni saranno rivalutate.

Non è però da escludere che lo svedese possa saltare anche la gara con il Genoa e tornare nell’elenco dei convocati solo a cavallo tra Fiorentina (in Coppa Italia il 9 gennaio) e Cagliari (il 14) e anche in base alle sue condizioni si valuterà il da farsi sul mercato dove la priorità è rappresentata dal vice Zirkzee. Ma qualcosa, in difesa o a centrocampo, in base alle uscite di Bonifazi e Van Hooijdonk, il Bologna potrebbe fare e si attende il rientro di Karlsson per stabilire con esattezza le caratteristiche del giocatore del rinforzo necessario.

Marcello Giordano

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