La ricerca del gol perduto. L’ora di Zirkzee e Orsolini. Tocca ai tenori della rete

L’olandese a secco da tre gare, in diffida: deve scacciare il nervosismo di Udine. L’esterno non ha mai battuto il Grifone: è favorito, ma non cade l’idea Urbanski .

di MASSIMO VITALI -
3 gennaio 2024
L’ora di Zirkzee e Orsolini. Tocca ai tenori della rete
L’ora di Zirkzee e Orsolini. Tocca ai tenori della rete

Urgono gol pesanti per riannodare il filo spezzato con la vittoria. E fatalmente i gol Motta venerdì notte col Genoa li dovrà chiedere a quelli che più sono deputati a farli. Due nomi su tutti: Zirkzee e Orsolini. Il sabato friulano dell’olandese è stato, se possibile, ancora più complicato di quello dei suoi compagni. Stretto nella morsa dei centrali dell’Udinese a Joshua non è praticamente riuscito nulla. Anzi no, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno una cosa gli è riuscita: non farsi espellere.

Già ammonito, nel finale di partita è entrato in ritardo su Payero con un intervento da ‘giallo’: buon per lui che nella circostanza Orsato abbia chiuso un occhio risparmiandogli il rosso e l’inevitabile squalifica. La frustrazione per il crollo inatteso ha messo a nudo il nervosismo del capocannoniere rossoblù. E così, dopo un po’ di scintille in campo con quelli dell’Udinese al triplice fischio, quando Orsolini ha chiamato i compagni sotto la curva per l’abbraccio coi quattromila tifosi rossoblù, Zirkzee ha preso un’altra strada infilando imbronciato il tunnel dello spogliatoio.

Più tardi ha reso omaggio a quegli stessi tifosi su Instagram con una frase, "Meritavate di più", che sapeva di mea culpa per una debacle inattesa. Cose che possono capitare quando la partita prende il verso che nessuno si aspettava, ma che non devono incrinare le certezze dell’olandese. Con 7 reti Zirkzee è più che mai il capofila dei cannonieri di Thiago, anche se è a secco da tre partite. Dopodomani, con la spada di Damocle della diffida (al prossimo giallo verrà squalificato), ritrova il Genoa, che nella brevissima avventura al Parma fu l’ultima squadra che incrociò sul campo prima di infortunarsi al ginocchio.

Al Tardini era il 19 marzo 2021 e Zirkzee entrò in campo nell’ultimo quarto d’ora al posto di Kurtic in un Parma-Genoa 1-2. Chi il Genoa, da quando veste la maglia del Bologna, non lo ha mai battuto è invece Riccardo Orsolini, che col Grifone ha un bilancio di 2 pareggi e 4 sconfitte.

Con i suoi 4 gol (di cui tre segnati nella sfida casalinga con l’Empoli), Orsolini è insieme con Ferguson il vice capocannoniere rossoblù. Lo scozzese però dopodomani sarà ai box per squalifica: una ragione in più perché l’Orso si senta responsabilizzato sotto porta. Se Zirkzee non segna da tre partite il digiuno di Orsolini dura invece da tre mesi: dopo l’abbuffata con l’Empoli del primo ottobre il ragazzo di Ascoli realizzò il rigore con l’Inter firmando lo storico 2-2 al Meazza (l’altro gol lo segnò proprio Zirkzee) datato 7 ottobre.

Da allora il bilancio dell’Orso è di quattro gare da titolare senza reti, altrettante partite saltate per l’infortunio alla coscia e le ultime due, con Atalanta e Udinese, giocate solo nei minuti finali entrando dalla panchina. Non è comunque da scartare l’ipotesi di vedere dall’inizio Urbanski, ieri provato in allenamento insieme a Saelemaekers. Una settimana di allenamenti in più nelle gambe e la necessità di tornare a incidere sotto porta sono elementi probabilmente decisivi nel favorire il ritorno di Orso alla titolarità. Per la cronaca col Genoa Orsolini raggiungerà le 199 presenze in rossoblù. Quota 200, quasi certamente, arriverà nel quarto di Coppa Italia con la Fiorentina.

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