Thiago detta la linea. "Bologna, gioca col sorriso. Ora non fermiamoci nel momento migliore»

Il tecnico: "Bello lavorare in questo clima di grande entusiasmo. Il mio contratto? Quando ci saranno novità, le conoscerete. E sul mercato la società e io abbiamo le idee ben chiare". .

di MASSIMO VITALI -
29 dicembre 2023
"Bologna, gioca col sorriso. Ora  non fermiamoci nel momento migliore"

"Bologna, gioca col sorriso. Ora non fermiamoci nel momento migliore"

Qui si fa la storia (migliore partenza in campionato dai tempi dell’ultimo scudetto), ma Thiago fa spallucce: "E’ un piacere lavorare in questo clima di entusiasmo".

Qui si fa anche il mercato di gennaio e Thiago rivela: "Sappiamo le cose che si possono fare, è tutto molto chiaro". Qui invece ancora non si fa il rinnovo di contratto. Inutile fare un giro lungo per arrivare alla solita domanda sul futuro: il ‘dee jay’ Thiago mette su il disco di sempre: "Se ci saranno novità lo saprete".

La novità è che il Bologna domani a Udine chiude un 2023 da sogno. Dopo il filotto delle tre vittorie in sette giorni ai danni di Roma, Inter e Atalanta la cosa più difficile, e tutt’altro che scontata, è non interrompere la striscia. Motta sa che in serie A non ci sono partite facili e sa anche che ci sono partite che possono girare in pochi secondi.

"La scorsa stagione a Udine dopo un quarto d’ora abbiamo rischiato di trovarci sotto di due-tre gol – ricorda il tecnico –. Poi la partita è cambiata e l’abbiamo portata dalla nostra parte".

Quel 15 gennaio gli eroi rossoblù furono Sansone e Posch, bravi a rimontare lo svantaggio iniziale firmato da Beto. Altro giro, altra storia, ma soprattutto altro Bologna, squadra che strada facendo si è rivelata inarrestabile e dunque inevitabilmente coccolata da tutto il calcio che conta. Se non ci fosse un comandante in grado di tenere la barra dritta e l’euforia sotto il livello di guardia probabilmente sarebbero guai: ma apposta esiste Thiago Motta.

"Non conosco un metodo per fermare il clima positivo che si è creato attorno a noi – sorride il tecnico –. Sarei ipocrita se negassi che è bello lavorare col sorriso. Ma noi che siamo i protagonisti dobbiamo chiederci perché siamo arrivati fin qui e come: ci siamo arrivati conquistando ogni punto con il lavoro".

Parola d’ordine: "Continuare con lo stesso spirito, con la stessa solidarietà di gruppo. Tante squadre adesso lavorano per affrontarci al meglio e noi non dobbiamo fermarci".

Dice di più Thiago: "Non dobbiamo addormentarci". In effetti la tentazione di chiudere gli occhi e sognare un posto in Champions a maggio è forte: ma non se Motta è il nocchiero. Anche dall’alto di una classifica strabiliante il ‘Protocollo Thiago’ non ammette deroghe: testa bassa e pedalare.

E chi ha forato, come Soumaoro a suo tempo e oggi Ndoye, deve lavorare per rimettersi in carreggiata. A proposito del lungodegente Soumaoro: "Adama ha tanta voglia di tornare che nel lavoro che fa tutti i giorni lo dobbiamo frenare. Quando tornerà in gruppo lo stabilirà il medico che lo ha operato al ginocchio (il luminare finlandese Lasse Lempainen, ndr) e noi lo accoglieremo a braccia aperte".

Stop di un mese e mezzo anche per Ndoye ("mi dispiace per Dan, che è un ragazzo fantastico"): domani sulle fasce spazio a Saelemaekers, Urbanski e Orsolini.

"A Karlsson manca ancora un po’ per recuperare – dice Motta –. Urbanski sta molto bene e Orsolini è entrato bene nell’ultimo quarto d’ora con l’Atalanta. Vediamo".

Silenzio diplomatico anche alla voce Santiago Castro, l’attaccante argentino classe 2004 del Velez sul quale il club ha messo gli occhi: "Non posso dire se mi piaccia o no, perché sinceramente non lo conosco".

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