Thiago volta pagina. "La testa è solo al Genoa. Ci siamo allenati al top. Da Orso mi aspetto di più»

Il tecnico dribbla la brutta sconfitta di Udine: "A nessuno di noi piace perdere...". E punzecchia l’esterno: "Ha più responsabilità di Urbanski, vedremo se giocherà" . Una carezza a Zirkzee: "Nervoso? È giovane e vuole vincere. Ma saprà reagire".

di MASSIMO VITALI -
4 gennaio 2024
"La testa è solo al Genoa. Ci siamo allenati al top. Da Orso mi aspetto di più"
"La testa è solo al Genoa. Ci siamo allenati al top. Da Orso mi aspetto di più"

Ci sono allenatori che si alambiccano il cervello sulle ragioni di una sconfitta (tanto più di una sconfitta pesante come quella di Udine) e ne fanno la colonna sonora di avvicinamento alla partita successiva. E ce ne sono altri che semplicemente voltano pagina. "Perdere non piace a nessuno, né a me né ai miei giocatori", liquida la faccenda Motta, che anche in settimana, nelle quattro pareti dello spogliatoio, non risulta essere stato particolarmente martellante.

Ma ripartire adesso è d’obbligo, non foss’altro che per non disseminare di ulteriori insicurezze un percorso che fin qui è stato di assoluta gloria. "Abbiamo fatto un’ottima settimana di lavoro – giura il tecnico – e adesso siamo pronti ad affrontare un Genoa che non solo ha fermato Juventus e Inter in casa ma che è andato anche a vincere sul campo del Sassuolo. E’ una squadra che cambia spesso assetto e che non dà punti di riferimento, specie in Gudmunsson".

Non sarà facile domani notte al Dall’Ara: ma il compito potrebbe diventare più facile da svolgere se torneranno a incidere in zona gol Zirkzee e Orsolini (ammesso che quest’ultimo giochi). A chi gli fa notare che l’olandese a Udine ha brillato solo per nervosismo Thiago risponde così: "Joshua è un ragazzo per bene che vuole sempre vincere. E’ ancora giovane, ma sa come mettere la sua energia al servizio di se stesso e del gruppo". Quanto a Orsolini, Motta non chiarisce se domani, viste le perduranti assenze di Ndoye e Karlsson ("Jesper con il Genoa non sarà disponibile"), l’esterno di Ascoli tornerà titolare o se viceversa verrà data nuovamente fiducia a Urbanski. "Urbanski da esterno d’attacco può giocare – precisa Thiago, fors’anche per difendere la scelta di Udine – anche se oggi rende di più se impiegato dentro il campo. E’ un ragazzo che sta crescendo molto e che sta bene dentro al gruppo. E non è vero che non abbia fisicità: con l’Inter in Coppa Italia ha percorso sedici chilometri".

L’elogio al nuovo che avanza è la premessa per una una punzecchiatura a Orsolini, il cui ritorno tra i titolari per la prima volta dopo l’infortunio è tutt’altro che scontato: "Riccardo adesso è pronto e fa parte del gruppo: vediamo se giocherà dall’inizio o a gara in corso. Lui rispetto a Urbanski ha maggiori responsabilità, adesso che è tornato dall’infortunio ci aspettiamo molto di più". Chissà se adesso che si è aperto il mercato Thiago si aspetta tempi brevi o lunghi per il vice Zirkzee ("è una domanda che dovete fare alla società"). Di sicuro dai genoani si aspetta l’affetto che si deve a chi ha vestito quella maglia da calciatore e da allenatore. "Al Genoa ho passato dei momenti fantastici, sia da giocatore che da allenatore _ dice Motta _ anche se i risultati sono stati diversi. E’ una delle squadre che dovrò ringraziare sempre perché mi hanno sempre fatto sentire bene". Conferme di rapporto a fine corsa invece con Bonifazi, già escluso dai convocati a Udine: "Gli ho parlato, sa come la penso ma è una cosa che gestiremo internamente". Verosimilmente con un’altra tribuna.

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