Aveva 83 anni. Addio a Zuccalà, volto di ’Novantesimo minuto’

1 dicembre 2023
Addio a Zuccalà, volto di ’Novantesimo minuto’
Addio a Zuccalà, volto di ’Novantesimo minuto’

Con la morte a 83 anni di Franco Zuccalà, siciliano di Catania trapiantato a Milano, il mondo del calcio non perde soltanto un ottimo giornalista. Uno che nonostante l’età ancora seguiva la nazionale dal vivo con passione e lucidità, come raccontano i colleghi più giovani felici di poterne ancora gustare l’esperienza, l’eleganza e l’ironia.

Al di là dei doverosi e sacrosanti ricordi ufficiali, dall’Unione Stampa Sportiva Italiana alla Figc al Coni, al di là delle amicizie coltivate in tanti anni sul campo (nel 2013 il capitano Gigi Buffon e il ct Cesare Prandelli gli regalarono una maglia azzurra con il numero 50 per celebrare mezzo secolo da inviato, prima di Italia-Germania), con la scomparsa di Zuccalà il calcio perde un’altra istantanea di un’epoca che non esiste più. E sarà anche inevitabile, non è colpa di nessuno. Ma non può essere solo nostalgia canaglia quella che spinge molti a rimpiangere quei tempi in cui Novantesimo Minuto e La Domenica Sportiva erano appuntamenti capaci di unire l’Italia, e i volti dei giornalisti diventavano quelli di una persona di famiglia. Tempi in cui si potevano fare le telecronache senza bisogno di urlare, in cui si potevano infilare riferimenti colti dentro servizi popolari come quelli sul calcio, tempi in cui la competenza era più importante della faziosità e del tifo.

Di questo mondo Zuccalà è stato uno dei rappresentanti più lucidi e preparati. Olimpiadi, Mondiali ed Europei, la Coppa d’Africa, ma non solo lo sport: nella bacheca delle sue interviste più importanti ci sono nomi come Nelson Mandela, Henry Kissinger, Gianni Agnelli, Sophia Loren al fianco di Pelè, Maradona, Cruyff o Beckenbauer.

E scusate se è poco.

I funerali si svolgeranno domani alle 14.45 presso la Chiesa Sant’Angela Merici, a Milano.

d. r.

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