Dopo il pareggio con il Pineto, testa alla Carrarese. Pagliari: "Recanatese, possiamo osare di più»

La Recanatese ha pareggiato con il Pineto, ma l'amarezza per il gol subito al 90' è grande. Pagliari analizza la partita e invita a sfruttare le qualità della squadra, a rischiare di più e a crederci sempre. Sabato si va a Carrara. Sabato 9 dicembre Recanatese-Cesena.

29 novembre 2023
Pagliari: "Recanatese, possiamo osare di più"
Pagliari: "Recanatese, possiamo osare di più"

Il pareggio con il Pineto non fa una grinza con gli ospiti che, almeno nella ripresa, hanno dimostrato che la loro classifica non è casuale. Resta l’amarezza, in casa giallorossa, di un gol, evitabilissimo, subito al 90’ con il peccato mortale, sul cross di Njambe che assomigliava ad una preghiera, di essersi completamente dimenticati di Volpicelli che, figurarsi, di sinistro, suo piede forte, non poteva non concretizzare e ringraziare. Lo ha fatto, per la verità, in maniera inutilmente plateale riuscendo nella non facile impresa di far arrabbiare il pubblico della tribuna del "Tubaldi" che non passa certo normalmente per facinoroso. Ma tant’è: compito nostro e soprattutto di Pagliari è quello di analizzare ciò che è andato e soprattutto ciò che non è andato e la sintesi, tra il detto ed il non detto, è sempre molto lucida. "Abbiamo fatto benissimo i primi 20 minuti – osserva Giovanni Pagliari – esattamente come li avevamo preparati, mettendoli in grossa difficoltà. Uscivamo ottimamente con le nostre mezze ali sugli esterni creando occasioni, poi abbiamo preso un po’ di paura, soffrendo il pressing quando invece dobbiamo pensare solamente a giocare al calcio, non abbiamo alternative. Lunedì, certe cose, non mi sono piaciute". I timori del secondo tempo anche dovuti al loro forcing? "Il Pineto ha inserito attaccanti che ci venivano a pressare, è una squadra scorbutica, complessa da affrontare però dovevamo rischiare di più la giocata. Ho una mia filosofia, i ragazzi lo sanno ed alla luce di questa dovevamo osare di più. Il gol allo scadere? Un dettaglio, potevano segnare prima come potevamo raddoppiare noi con un paio di opportunità o sfruttando meglio le ripartenze. In definitiva dobbiamo sfruttare le nostre qualità: non dobbiamo essere dispiaciuti quando si dà tutto ma capire perché, in certi frangenti, non siamo stati noi e cercare di evitarlo in seguito". E poi un pensierino finale: "Per giocare bene occorre essere in due: se la squadra che hai di fronte si affida a palle lunghe e spizzate non è facile esprimere il tuo calcio e siamo un po’ caduti nella trappola. C’è sempre una voglia, un attaccamento alla maglia e un impegno ammirevoli: nella mia, non corta carriera, mi è capitato poche altre volte. Nel calcio poi non esiste la fortuna: esiste il crederci sempre" e il riferimento alla costante dei gol in zona Cesarini degli abruzzesi è voluto. Non c’è tempo per rimuginarci troppo sopra visto che sabato si andrà a Carrara (18.30), terza forza del campionato e reduce da 3 vittorie nelle ultime 4. Giusto per sapere dov’è collocata la famosa asticella. Infine sabato 9 dicembre in occasione di Recanatese-Cesena alle 20.45 sarà "Giornata giallorossa" con gli abbonati che potranno acquistare il biglietto in prelazione entro martedì alle 17 quando aprirà la vendita libera per tutti su vivaticket (locali e ospiti). La segreteria è aperta per l’acquisto del biglietto in prelazione per gli abbonati nei giorni giovedì 30, venerdì 31, lunedì 4 e martedì 5 (ore 10-12, 15.30-18.30).

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