Empoli, beffa enorme nel recupero. Tanti gol e altalena di emozioni. Pazzo pomeriggio al Castellani. Due rimonte, ma è tutto inutile

L’immediato rigore realizzato da Ciccio Caputo sembra spianare la strada a capitan Luperto e compagni. L’ex Pinamonti ed Henrique la ribaltano, l’ingresso di Kovalenko vale il 3-3 all’86’. Ma poi la decide Berardi.

27 novembre 2023
Tanti gol e altalena di emozioni. Pazzo pomeriggio al Castellani. Due rimonte, ma è tutto inutile
Tanti gol e altalena di emozioni. Pazzo pomeriggio al Castellani. Due rimonte, ma è tutto inutile

di Simone Cioni

Altalena di emozioni, nel freddo pomeriggio empolese a scaldare i qusi 10mila del Castellani-Computer Gross Arena. L’Empoli prima si illude, poi va due volte sotto risorgendo in entrambe le circostanze e alla fine è costretto ad ingoiare il boccone amarissimo del definitivo 3-4 di Berardi (altra doppietta agli azzurri) in pieno recupero. Se da un lato per la prima volta in stagione la squadra di Andreazzoli segna 3 reti in una gara sola, dimostrando significativi progressi sotto il piano realizzativo, dall’altro subisce quattro gol figli sì degli episodi, ma anche di alcune disattenzioni. Insomma, un altro esame mancato da Caputo e compagni, che dopo l’ottimo approccio al match non sono riusciti a dare continuità alla propria prestazione lungo tutto l’arco della gara, andando un po’ a sprazzi. Soprattutto nella ripresa per lunghi tratti gli azzurri sono parsi un po’ slegati, ritardando spesso la giocata o affidandosi troppe volte al lancio lungo, facile preda della coppia centrale del Sassuolo. Sporadicamente, infatti, gli uomini di Andreazzoli sono riusciti ad organizzare ficcanti ripartenze mentre i neroverdi di Dionisi si prendevano man mano il predominio del campo. Con i cambi, però, Andreazzoli trova ancora una volta nuova energia tanto che Kovalenko riesce ancora una volta a incidere (seconda rete di fila).

Esattamente come contro l’Atalanta, dopo il successo nel derby di Firenze, anche stavolta Andreazzoli conferma l’esatto undici sceso in campo dall’inizio a Napoli. Ranocchia, preferito davanti alla difesa a Grassi, scala bene a coprire gli spazi che si creano e smista con buona lucidità il pallone, mentre Cambiaghi vince il duello individuale con l’ex Viti, guadagnandosi subito il rigore che Ciccio Caputo trasforma nell’immediato vantaggio. Primo gol nel primo quarto d’ora degli azzurri, che poi però subiscono la qualità del Sassuolo incassando la rimonta firmata dall’ex Pinamonti e da Henrique. Gli azzurri stavolta hanno però la forza di reagire e, dopo una bella combinazione a sinistra tra Cancellieri e Maleh, si intromette Fazzini che con un piatto destro trova la prima gioia assoluta in Serie A.

Nella ripresa, come detto, l’inerzia del match si sposta invece dalla parte degli emiliani con un ingenuo fallo di Cancellieri che costa il rigore del nuovo vantaggio del Sassuolo. Qui l’Empoli sembra accusare il colpo e Berardi e compagni hanno anche le occasioni per chiuderla, ma non lo fanno. Così nel finale succede di tutto. Ancora Kovalenko, dopo la clamorosa traversa di Gyasi da distanza ravvicinata, si prende la scena con il sinistro di prima intenzione che un tocco di un difensore rende imparabile per Consigli. Peccato che 6 minuti dopo Berardi, sugli sviluppi di una punizione di Bajrami (ribattendo a rete tocca la palla di mano, ma il Var non rileva irregolarità), si trova liberissimo di calciare a rete, trovando la decisiva deviazione di Cacace che spiazza Berisha. Buono l’approccio e la reazione, meno la gestione di alcune situazioni.

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