Empoli, Niang parla già come un leader: "A Salerno una gara da giocare con la testa"

L’attaccante franco senegalese su Nicola: "È sempre sul pezzo, non molla niente, tutti dobbiamo avere il suo atteggiamento"

7 febbraio 2024
Empoli, Niang parla già come un leader: "A Salerno una gara da giocare con la testa"
Empoli, Niang parla già come un leader: "A Salerno una gara da giocare con la testa"

di Simone Cioni

"Ho trovato un ragazzo motivato che si è messo in discussione senza troppe pretese". Così il direttore sportivo Pietro Accardi ha commentato l’arrivo in azzurro di M’Baye Niang, 29enne attaccante franco senegalese ’giramondo’: prima di approdare al Castellani-Computer Gross Arena ha giocato in Francia con Caen, Montpellier, Rennes, Bordeaux e Auxerre; in Italia con Milan, Genoa e Torino; in Inghilterra col Watford; in Arabia Saudita con l’Al-Ahli e in Turchia con l’Adana Demirspor. Voglia e determinazione che si percepiscono anche nelle parole del nuovo numero dieci azzurro. "Mi piacciono le sfide e fin dal primo giorno ho creduto subito che questa poteva essere una sfida bella e importante, sia per l’obiettivo del gruppo sia per dimostrare che posso ancora fare la differenza – esordisce Niang – Per questo ho subito detto sì. Io sono arrivato in punta di piedi ma grazie ai compagni, allo staff e a tutta la gente del club mi sono subito inserito bene e questo non è scontato perché non è mai facile arrivare a gennaio. Tuttavia ciò non deve essere un alibi, siamo professionisti e dobbiamo lavorare subito sodo per farci trovare pronti". L’ultimo arrivato in casa azzurra ha poi spostato l’attenzione sullo scontro diretto che attende l’Empoli venerdì prossimo a Salerno. "Sappiamo che abbiamo una partita molto importante, una di quelle dove è fondamentale giocare con la testa. Dobbiamo prepararla bene, studiando come si può affrontare questa squadra perché anche se la Salernitana è ultima non è una brutta squadra, da quello che ho potuto vedere io, quindi bisogna rispettarla e arrivare là con i concetti del mister che stiamo preparando".

Dopo la panchina contro il Genoa, proprio all’Arechi potrebbe arrivare l’esordio con l’Empoli per Niang. "Onestamente sono arrivato da quasi un mese senza partite in cui mi facevano allenare da solo perché avevo deciso di venire via – insiste l’attaccante – Devo quindi ritrovare un po’ di ritmo, ma da quando sono qui mi sono allenato forte e in questa settimana abbiamo carico tanto, quindi penso che in un paio di giorni riuscirò a essere pronto, poi starà al mister decidere per il bene della squadra. Negli ultimi anni ho giocato più punta centrale o seconda punta, più che attaccante esterno, poi però sono a disposizione del mister, che vede gli allenamenti tutti i giorni e deciderà dove avrà più bisogno di me. Quello che posso portare sono la mia esperienza, la mia velocità, la voglia di fare gol, ma anche di aiutare la squadra perché c’è bisogno di fare anche quello – conclude –. Ho trovato un gruppo forte con giocatori bravi, è solo questione di fiducia, dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo. Cosa mi ha colpito del mister? Il fatto che è sempre sul pezzo, ci sta addosso ogni giorno, non mola niente e noi dobbiamo avere il suo stesso atteggiamento".

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