Lorenzo Stovini, il cuore in due maglie. L’ex azzurro diviso tra Empoli e Lecce

La sfida di lunedì vedrà di fronte due squadre che hanno rappresentato molto per la carriera del difensore fiorentino

7 dicembre 2023
Lorenzo Stovini, il cuore in due maglie. L’ex azzurro diviso tra Empoli e Lecce
Lorenzo Stovini, il cuore in due maglie. L’ex azzurro diviso tra Empoli e Lecce

di Ilaria Masini

EMPOLI

Lorenzo Stovini, lei da giocatore è stato tre anni a Empoli e cinque nel Lecce, che sfida è il posticipo di lunedì sera?

"Gara importantissima in cui nessuna delle due è veramente favorita. Mi sembra una partita equilibrata da tutti i punti di vista. Il Lecce sta facendo bene, l’Empoli forse un po’ più altalenante".

Entrambe le formazioni nell’ultima giornata di campionato hanno mostrato un grande carattere...

"Il punto conquistato in un campo difficile come quello di Marassi con il Genoa dimostra la determinazione degli azzurri e il Lecce ha pareggiato in extremis con il Bologna, riprendendosi quello che gli era stato tolto alla fine della gara con il Milan perché annullare un gol così è roba da pazzi".

Chi è più forte fra Empoli e Lecce?

"Sono due rose che si equivalgono. Poi naturalmente ci sono alcune individualità che possono fare la differenza e penso, fra gli azzurri, a Caputo e Baldanzi".

Cosa ne pensa del giovane trequartista?

"È un giocatore che può e deve cambiare il corso delle partite, diventando sempre più decisivo. Starà a lui a confermare ciò che di buono ha già fatto vedere in passato. Può fare gol e l’ultimo passaggio, ancora però gli manca il passo per il salto definitivo".

Come vede la lotta salvezza quest’anno?

"L’Empoli ha tre punti in meno della passata stagione, dopo la quattordicesima giornata, ma ha sicuramente tutte le possibilità per salvarsi perché ci sono tante squadre in pochi punti".

C’è molto equilibrio in questa stagione...

"Direi di sì, fra l’altro a tutti i livelli. In alto c’è l’Inter, che fa un altro sport (ride, ndr), ma che comunque ha la concorrenza della Juventus che non fa certo un calcio spettacolare, però è seconda. E in fondo c’è una bella battaglia. Può succedere di tutto. Bastano un paio di vittorie consecutive e cambia il volto della classifica".

Le piace Aurelio Andreazzoli? "Mi pare che abbia fatto bene da quando ha preso la guida della squadra. Si vede la mano dell’allenatore, anche se aveva fatto bene anche il suo predecessore l’anno scorso".

Quanto è importante per il Lecce avere un direttore sportivo come Pantaleo Corvino?

"È un valore aggiunto per ogni società. Lui e i suoi collaboratori sono dei fenomeni a scoprire talenti. Anche a Firenze aveva fatto molto bene, trovando giocatori giovani poi diventati dei top player".

Della sua carriera, che ricordi la legano a Empoli e a Lecce?

"In Puglia ho ancora diversi amici e sono stati cinque anni con soddisfazioni e salvezze importanti. In un periodo sono stato pure capitano, come a Empoli. In azzurro ricordo tre anni belli in Serie B, con l’apice delle emozioni nella salvezza agguantata contro il Vincenza. Qualcosa di indimenticabile che rimane nella storia del club, da brividi".

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