Eriksen, il gol più bello tre anni dopo il malore. Ma la Danimarca non va oltre il pareggio

Beffa Janza in rimonta. Christian, a distanza di 1.100 giorni dall’arresto cardiaco in campo, torna nella kermesse continentale e segna

di LORENZO LONGHI -
17 giugno 2024
Eriksen, il gol più bello tre anni dopo il malore. Ma la Danimarca non va oltre il pareggio

Eriksen, il gol più bello tre anni dopo il malore. Ma la Danimarca non va oltre il pareggio

SLOVENIA

1

DANIMARCA

1

SLOVENIA (4-4-2): Oblak 6.5; Karnicnik 5.5, Drkusic 5.5, Bijol 6, Janza 7; Stojanovic 5.5 (22’ st Verbic 6.5), Cerin 6.5, Elsnik 6 (33’ st Stankovic 6), Mlakar 5.5 (30’ st Celar 5.5); Sporar 6.5 (50’ st Brekalo sv), Sesko 6.5 (50’ st Kurtic sv). Allenatore: Kek 6.5.

DANIMARCA (3-4-1-2): Schmeichel 6; Andersen 6, Christensen 6, Vestergaard 6.5; Bah 6, Hjulmand 6 (44’ st Delaney sv), Hojbjerg 5.5 (39’ st Norgaard sv), Kristiansen 5.5 (34’ st Maele sv); Eriksen 7; Wind 6.5 (38’ Dolberg sv), Hojlund 5.5 (38’ st Poulsen sv). Allenatore: Hjulmand 6.

Arbitro: Scharer (Svizzera) 6.5.

Reti: 17’ pt Eriksen, 32’ st Janza.

Note: ammoniti: Hjulmand, Stojanovic, Celar.

Scordatevi la Danimarca semifinalista all’Europeo di tre anni fa, perché a Euro 2024 per i danesi sarà difficile anche superare la fase a gironi: il pareggio 1-1 con la Slovenia, ieri a Stoccarda nella prima gara del gruppo C, ha infatti complicato il cammino di entrambe le squadre, ma se per Oblak e compagni il risultato, per come è maturato, rappresenta una botta di entusiasmo, per la Danimarca rischia di essere un colpo ferale. Doveva esserci un protagonista assoluto in campo, Christian Eriksen, e tale sarebbe stato se la Danimarca, rilassata al limite della letargia, non avesse buttato via i tre punti nell’ultimo quarto d’ora. Eriksen, si diceva: da subito ha chiamato, guidati, strappato, si è preso il primo dei tanti falli dell’incontro e, come una profezia, ha segnato il vantaggio della Danimarca con un gol, al minuto 17, particolarmente stiloso: rimessa laterale dalla destra, tacco aereo di Wind a smarcare Eriksen in area, stop a seguire col petto e colpo a rete rapido e letale per Oblak. Strana la vita: al terzo Europeo dopo quello del 2012 e i 43 minuti del 2021 in cui rischiò la pelle, proprio ieri ha segnato la sua prima rete nella manifestazione, e lo ha fatto ora che ha un defibrillatore sottocutaneo pronto a normalizzargli il ritmo cardiaco. Gol numero 42 in nazionale per lui, ma buono solo per un punto, perché la Danimarca vista ieri ha buttato via un’occasione decisamente ghiotta. Già, perché la Slovenia non è parsa gran cosa, ma si tratta di una squadra che, pur facendosi irretire dal palleggio avversario, sguazza nei momenti di confusione ed è terribilmente sveglia quando si tratta di sfruttare gli errori degli avversari, e ieri è andata esattamente così, con il pari realizzato da Erik Janza a 13 minuti dal termine con una potente conclusione da fuori (deviata da Hjulmand), immediatamente dopo un palo di Sesko. Così, dopo cinque partite sempre con un vincitore e uno sconfitto, e tutto sommato secondo pronostico, Euro 2024 ha conosciuto il primo pareggio, uno di quelli che, classicamente, potrebbe davvero non servire a nessuno. Poi, certo, alla fine Christian Eriksen, prevedibilmente e giustamente, è stato nominato uomo partita, ma la sua espressione a fine gara non era certo l’immagine della soddisfazione. Doveva essere la sua partita e tale è stata, ma se il resto della Danimarca gli avesse dato una mano, lo sarebbe stato molto di più.

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