Fiorentina, Italiano: "Col Genk partita decisiva. Kayode ok, out in tre. Serve un guizzo"

Il tecnico della Fiorentina spera di chiudere il discorso qualificazione, servirà una vittoria contro il Genk

29 novembre 2023
Vincenzo Italiano alla vigilia di Fiorentina-Genk
Vincenzo Italiano alla vigilia di Fiorentina-Genk

Firenze, 29 novembre 2023 - Tempo di Conference League per la Fiorentina, che contro il Genk ha la possibilità di festeggiare il passaggio del turno con una giornata d'anticipo. Queste le parole di mister Vincenzo Italiano in fase di presentazione del match. "In coppa abbiamo una concretezza diversa, quello spirito che forse in campionato abbandoniamo ogni tanto e non ci sta permettendo di avere qualche punto in più e una classifica meravigliosa. Concentriamoci su questa partita, fondamentale e decisiva. Con una vittoria mettiamo l'ipoteca al passaggio del turno. Serve massima concentrazione per riscattare anche la sconfitta in campionato. La chance è troppo importante anche per essere più concreti sotto porta, in coppa dobbiamo confermarci perché abbiamo sempre fatto bene. Dobbiamo dare tutto quello che abbiamo". Le è passata la rabbia post Milan? Nzola e Beltran potranno giocare insieme? "Il rammarico grande è aver perso questa partita con delle occasioni nitide. Con qualche punto in più avremmo avuto una classifica bella e soddisfacente. In campionato abbiamo rallentato un po'. Però dobbiamo continuare a proporre e migliorare, fare molto meglio tutto quello che sta mancando. Nzola e Beltran non stanno facendo gol, ok, ma il nostro trequartista ne ha fatti 5, Gonzalez 6. Le nostre punte non devono essere felici, hanno fatto troppo poco per quello che proponiamo. Fino a poco fa però andavano in gol con diversi uomini, adesso ci siamo inceppati anche da quel punto di vista. Non credo sia un problema di quello che produciamo in campo. Noi arriviamo sotto porta, certo si può aggiustare qualcosa, ma il problema è trovare la scintilla e il guizzo. Fino a poco tempo fa, ripeto, anche se loro non segnavano la squadra andava a mille. Aspettiamo si sblocchino, ma i gol si fanno anche con i difensori sulle palle inattive o con i centrocampisti". Cosa vi ha insegnato la partita d'andata? "All'andata abbiamo avuto il match point su una ripartenza, Nzola non è riuscito a segnare. Avessimo vinto quella gara, la partita di domani pesava molto meno. Sono organizzati, giocano, ti saltano addosso. E' una squadra alla quale va tolto spazio e tempo. E' vero che potevamo perderla all'andata, ma domani è un'altra storia. Lavoriamo bene in entrambe le fasi, è una partita decisiva". Come sta Kayode? Chi gioca in porta? "Kayo sta molto meglio, l'ho visto cresciuto e il dolore sembra sparito. Domani gioca Christensen, lo vedo molto diverso. Ma è una questione di adattamento. Non è semplice da straniero arrivare in un campionato nuovo. Anche lui si sta adattando, ha molta più sintonia e legame con tutti. Sono convinto farà una grande prestazione". Si aspettava di più dagli esterni, tolto Gonzalez? "Più che io o i tifosi sono gli stessi ragazzi a non essere felici. Di rifornimenti e situazioni da gol ne arrivano. Lo sanno anche loro, si poteva incidere molto di più. Bisogna essere risolutivi, li vedo e anche loro hanno voglia di essere diversi. Tornerà al gol anche Nico, basta non perdere fiducia ed entusiasmo nel lavoro settimanale. Possiamo lavorare e migliorare, poi quando arriva la situazione bisogna che ognuno di loro capisca che possono farci vincere le partite". Come sta la squadra? "Domani non avremo Jack, Mandragora e Comuzzo, tutti e tre acciaccati. Mandragora ha la febbre, gli altri due con fastidi muscolari". Come lavora con le punte? "Si lavora in maniera individuale e collettiva, dividendo i reparti e ricreando certe situazioni. Riproviamo tante cose, anche sotto pressione. Lo fanno tutti in Serie A, facciamo tutto ciò che può darci fiducia. Poi è chiaro, in allenamento c'è meno pressione. In partita è tutto più complicato e veloce, ti arrivano meno palloni. Loro devono pensare che la palla che gli arriva possa essere l'ultima della partita. Ci sta mancando questo". Dodo come sta? "Ha un entusiasmo e una voglia che deve un po' abbassare (sorride, ndr). Deve stare attento e calmo. Vorrebbe già essere in campo, ma l'operazione è stata delicata. Il suo atteggiamento ridurrà l'attesa, non vediamo l'ora di averlo in campo, ma con calma e pazienza perché poi quando tornerà dovrà dare una grossa mano alla squadra". Cosa pensa del Genk? "Il passaggio del turno è aperto per tutti, domani è una giornata decisiva. Noi dobbiamo vincere perché vogliamo superare il turno. Il Genk ha un gruppo di qualità giovane e di talento. El Khannouss è davvero molto bravo". Cosa vi manca per diventare fortissimi? "Confermo quello che ho detto a Milano. Quando dico che siamo forti lo dico perché ho visto il Milan chiuso un tempo nella propria metà campo a San Siro. Per diventare fortissimi devi avere il carattere per ribaltare quella partita. Noi spesso siamo bravi a prendere in mano le gare, ma poi bisogna alzare la percentuale sotto porta".

Alessandro Latini

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