Il baby esterno di domani. Distefano, il piccolo Nico: "Gioco, maturo e ritorno. Il sogno è la maglia viola»

Parla la punta in prestito alla Ternana: "Italiano? Mi ha dato consigli preziosi" .

di ALESSANDRO LATINI -
5 gennaio 2024
Distefano, il piccolo Nico: "Gioco, maturo e ritorno. Il sogno è la maglia viola"

Distefano, il piccolo Nico: "Gioco, maturo e ritorno. Il sogno è la maglia viola"

L’occhio dei tifosi della Fiorentina si allunga spesso sul risultato della Ternana. Motivo semplice, seguire la crescita dei ragazzi viola in prestito. Insieme a Lucchesi e Favasuli c’è Filippo Distefano. Esterno che i tifosi gigliati conoscono già molto bene. Ottimo il suo campionato: fin qui 3 gol 2 assist. "Spero di raggiungere una bella cifra e farne altri, mi piace combinare le due cose. Prima di tutto però auspico continuità in modo da far vedere le mie qualità".

Filippo, come sta andando l’avventura alla Ternana?

"Ho avuto un inizio difficile, non trovavo molto spazio. Però penso sia stato normale alla prima esperienza fra i grandi. Me l’aspettavo ed è un percorso che mi ha fatto bene. Con mister Breda ho trovato continuità e spero di proseguire su questa strada".

Quanto aiuta avere due ex compagni in squadra?

"Tanto. Arrivare a Terni e trovare due amici è stato importante. Ci siamo dati una mano soprattutto nei momenti di difficoltà. Lucchesi ha avuto un percorso simile al mio. Favasuli ha giocato di più all’inizio, ora è il primo cambio e nel calcio di oggi è fondamentale entrare bene dalla panchina come fa lui".

A Santo Stefano avete giocato contro il Pisa di Aquilani. Che effetto le ha fatto ritrovarselo contro?

"L’ho visto dimagrito, quindi la Serie B gli sta facendo bene... (ride, ndr). A parte gli scherzi, è stato strano vederlo sulla panchina avversaria. Come allenatore avrà un bellissimo futuro, ma io devo ringraziarlo soprattutto per la persona che è: mi ha sempre spronato a dare il massimo".

Facciamo un passo indietro. Gli allenamenti estivi al Viola Park...

"Difficile da spiegare, bisogna vederlo per capirlo. È una struttura speciale. Farà bene sia alla prima squadra che ai giovani. Noi ce lo siamo detti spesso: peccato che non ci fosse un centro sportivo così quando eravamo piccoli".

Cosa le ha detto Italiano prima di andare a Terni?

"Gli ho chiesto un consiglio e lui mi ha spiegato che per me sarebbe stato giusto fare un’esperienza in prestito, pur vedendomi migliorato. Ho accettato la sua decisione e posso dire che aveva ragione perché questa esperienza mi sta formando".

A proposito di esordi. Più emozionante quello in Serie A o quello in Europa?

"Tutto grazie al mister. L’esordio in Serie A è stato il primo e quello non si scorda mai. In Conference ho giocato di più. Sono state due sensazioni diverse, ma se devo scelgo il primo".

Il sogno di Distefano è quello di giocare nella Fiorentina del prossimo anno?

"Certo, sono cresciuto a Firenze ed è stato difficile lasciare la Fiorentina. Sono arrivato che ero bambino, il sogno è rimanere in prima squadra. Non mi sento scartato, avevo bisogno di fare uno step di crescita. Vedremo se sarò pronto la prossima estate, posso dire che ho sempre sentito una grande fiducia da parte della società".

Primi dieci giorni di giugno, un periodaccio...

"Già, che rammarico. In due giorni abbiamo perso la finale di Conference e lo scudetto Primavera. Ci è dispiaciuto a tutti, ma la prima squadra sta facendo un ottimo percorso e sicuramente potrà rifarsi".

Idolo da bambino?

"Sicuramente Maradona. Adesso mi piacciono Kvaratskhelia e soprattutto Nico Gonzalez: allenarsi con lui e vederlo da vicino è stato un privilegio".

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