In palio c’è la permanenza in Serie C. E adesso ci si gioca davvero tutto. Quattro scontri per la salvezza

Olbia in casa e Vis Pesaro. Poi Rimini, Arezzo e Carrarese. Alla fine del campionato. mancano 14 partite.

7 febbraio 2024
E adesso ci si gioca davvero tutto. Quattro scontri per la salvezza
E adesso ci si gioca davvero tutto. Quattro scontri per la salvezza

Per l’Ancona sarà un mese con ben quattro scontri diretti per la salvezza. Olbia in casa, quindi Vis Pesaro nel turno infrasettimanale di mercoledì prossimo, poi di nuovo Carrarese e Rimini al Del Conero, infine il 3 marzo ad Arezzo. Se si esclude la formazione toscana, che veleggia al quarto posto in classifica, le altre quattro partite metteranno i dorici davanti a squadre o coinvolte nella lotta per la salvezza, o poco sopra, come Rimini e Arezzo, ma non in zona playoff. Inutile fare una tabella di marcia per le prossime cinque sfide da giocare in meno di un mese, ma l’Ancona di queste ne giocherà tre in casa e i punti in palio sono 15, quanti bastano per pensare di poterci ricavare una bella fetta di salvezza diretta. Cinque scontri chiave, insomma, quattro confronti diretti per la salvezza e la partita in casa con la Carrarese. Una serie di match che l’Ancona dovrà affrontare nel modo migliore, con l’approccio giusto, come se fossero tutte delle finali, come dice anche patron Tiong. Perché in palio c’è la permanenza nella categoria, ma c’è anche la sostenibilità dell’intero progetto biancorosso, quello che viaggia su tre pilastri: prima squadra, centro sportivo e settore giovanile, ma che non può fare a meno dei risultati della formazione di Colavitto e ancora meno può permettersi una retrocessione in serie D. L’Ancona si gioca tantissimo nel prossimo mese: oggi mancano 14 partite alla fine del campionato, dopo il 3 marzo ne resteranno appena 9, meno di un quarto di stagione regolare. Nelle 9 giornate con Donadel, l’Ancona ha conquistato un punto a partita, nelle 15 con Colavitto sempre un punto, più qualche briciola: il cammino dell’Ancona finora è assolutamente deludente, la salvezza diretta è a rischio e questa squadra, costruita con obiettivi incerti – l’incertezza sembra essere il leit-motiv di quest’anno – potrebbe non avere le caratteristiche giuste per lottare con il coltello tra i denti settimana dopo settimana, ma dovrà calarsi nella parte il prima possibile per evitare sorprese. A cominciare dalla sfida con l’Olbia, che sarà, appunto, solo la prima tappa di questo mese cruciale. Un mese in cui sarà fondamentale l’apporto della parte migliore di quest’Ancona, quella che vanta il maggiore tasso di qualità ed esperienza e che può contare su otto elementi imprescindibili: Perucchini, Mondonico, Cella, Martina, Gatto, Prezioso, Paolucci e Spagnoli. Saranno loro, prima di tutto, i giocatori in grado di decidere le partite trascinando i compagni alla conquista dei punti salvezza. Ma, naturalmente, servirà anche l’apporto di tutti gli altri gregari di Colavitto, indispensabili per tagliare legna e portare acqua per la causa biancorossa. Giuseppe Poli

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