Inter, una vittoria "diversa": Inzaghi trionfa ancora con le seconde linee

Decisivi Asllani e Sanchez. A Bologna probabile turnover: l'Atletico si avvicina

di MATTIA TODISCO -
4 marzo 2024
Simone Inzaghi

Simone Inzaghi

Milano – Una vittoria che allena a soffrire, non troppo ma quanto basta per non sentirsi eccessivamente (e dannosamente) superiori. La dodicesima consecutiva dell'Inter tra campionato, Supercoppa Italiana e Champions League arriva contro l'ultima avversaria che aveva fermato la capolista della Serie A, a fine dicembre. Nel 2024, invece, restano i soli successi, questo di misura contro il Genoa a seguito di quattro gare vinte con quattro reti di scarto.

Tre punti che l'Inter centra accendendosi due volte in pochi minuti dopo un avvio meno brillante del solito, a conferma di quanto i rossoblu risultino un cliente fastidioso. Gilardino la ingarbuglia finché non sale in cattedra la qualità ritrovata di Alexis Sanchez, al terzo assist di fila dopo Lecce e Atalanta. Sarebbero quattro se Barella non mancasse il raddoppio, ma è una palla che porta a un rigore procurato e segnato proprio dal cileno. La risposta migliore alle tante critiche piovute sul capo delle “punte di scorta”, lui come Arnautovic, rimostranze supportate da numeri effettivamente scadenti in zona gol e che il cileno sta aggiustando, sommando reti e passaggi vincenti.

Una volta di più, come già accaduto di recente, le buone notizie per Inzaghi arrivano da chi è spesso in panchina. L'altro centro, il primo della serata, è di Asllani, il vice-Calhanoglu che sta imparando dal titolare e rinverdisce i fasti da mezzala vissuti in una felice parentesi all'Empoli, mai più rivisti con l'Inter perché l'allenatore lo vede maggiormente come playmaker (gli interni di centrocampo non gli mancano).

Il prossimo avversario sarà il Bologna, un'altra squadra che in questa stagione ha creato grattacapi all'Inter, imponendo un pari e una sconfitta. Si vedrà presumibilmente una squadra molto diversa, sabato alle 18. Quattro giorni dopo c'è l'Atletico Madrid è il consistente vantaggio in A permette di dosare le forze tra i componenti del gruppo.

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