Inter bunker d’Europa. Super Sommer e soci blindano la difesa

L'Inter si conferma come la squadra con la difesa più solida d'Europa, avendo subito solo 10 gol nelle prime 21 giornate di campionato. In trasferta, la squadra di Inzaghi ha la miglior media punti europea, con quasi 2,7 a partita. Il portiere Sommer è stato protagonista con un rigore parato nella vittoria contro la Fiorentina. L'Inter si prepara ora per la sfida contro la Juventus.

di GIULIO MOLA -
30 gennaio 2024
Super Sommer e soci blindano la difesa
Super Sommer e soci blindano la difesa

Se è vero che i campionati si vincono anche grazie a difese d’acciaio, allora l’Inter corsara a Firenze è davvero sulla buona strada. Lo dice la classifica, lo dicono i numeri di questo primo scorcio abbondante della stagione. Quello nerazzurro è un vero e proprio fortino, il più solido bunker d’Europa: solo dieci gol subiti nelle prime 21 giornate di campionato. Nessuno nei cinque principali tornei del vecchio continente ha fatto meglio. Senza dimenticare che l’Inter è la squadra che ha più gare (ben 13) senza subire gol. Se però si contano tutte le partite della stagione, i clean sheet del gigante Sommer salgono a 18 in 30 match ufficiali. La dimostrazione che la retroguardia interista è di valore assoluto.

Questa efficacissima fase difensiva risulta essere decisiva soprattutto in trasferta dove la squadra di Simone Inzaghi viaggia a ritmi elevatissimi con la miglior media punti europea, ovvero quasi 2,7 a partita: al “Franchi“ è arrivato il nono successo lontano da San Siro sulle undici partite sin qui disputate fuori casa (due invece sono i pareggi). L’unica sconfitta in campionato resta quella casalinga contro il Sassuolo.

A Firenze bravissimo è stato Inzaghi a costruire una squadra capace di vincere anche soffrendo. Nella serata in cui Lautaro Martinez si è confermato sempre più capocannoniere del campionato (raggiungendo Icardi nella classifica dei migliori marcatori della storia del club con i 124 centri), i riflettori hanno illuminato un po’ tutta la squadra: fondamentale è stato il sacrificio di tutti in fase di non possesso (comprese le punte), in modo particolare dei singoli difensori in marcatura. Alla bravura dei singoli in marcatura. Eccellente la prestazione di Pavard così come quella di De Vrij (uno di cui si parla sempre troppo poco), ma super è stato il portiere (che piaceva a pochi) Sommer protagonista assoluto con un intervento complicato nella prima frazione su Bonaventura e soprattutto in occasione del rigore parato a Nico Gonzalez quando mancavano tredici minuti alla conclusione del match. A conferma del fatto che in campionato è impossibile far gol all’Inter nell’ultimo quarto d’ora: zero reti subìte ad oggi.

Il numero uno svizzero non è nuovo a certe prodezze, visto che quello di domenica sera è il sedicesimo rigore neutralizzato in carriera. "Studio molto chi va sul dischetto a calciare", la sua spiegazione già data al suo allenatore all’indomani del rigore parato a Jorginho a Basilea, nelle qualificazioni mondiali del settembre del 2021. Concetto ribadito anche nel post-partita del Franchi, perché lui prima di ogni match ripassa schemi e statistiche di tutti gli avversari, anche quelli che potrebbero non giocare. ".Il rigore? Poteva essere un momento complicato dell’incontro, ma studiamo tanto gli avversari prima di scendere in campo e sapevo come avrebbe potuto calciare Gonzalez. Adesso prepariamoci per la Juve senza pensare allo scudetto". Parole da vero leader, aspettando la “madre“ di tutte le partite.

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