Inter, è sempre uno show. Inzaghi forza quattro. Sorpasso per la vetta

I nerazzurri rischiano, poi si scatenano: Calhanoglu, Dimarco, Thuram e Lautaro. Il mister fa numeri da record e arriva lanciatissimo alla sfida con la Real Sociedad.

di MATTIA TODISCO -
10 dicembre 2023
Inzaghi forza quattro. Sorpasso per la vetta
Inzaghi forza quattro. Sorpasso per la vetta

È di nuovo l’Inter la capolista della Serie A. Il sorpasso della Juventus dura poche ore, meno della settimana prima: il 4-0 sull’Udinese riporta in vetta la squadra di Simone Inzaghi che segna tre gol in rapida serie già nel finale di primo tempo e poi controlla, risparmiando le energie per la sfida di martedì con la Real Sociedad.

La pressione offensiva dell’Inter è da subito incessante. La sfera scorre con rapidità, per linee orizzontali e verticali, se occorre con avanzate palla al piede che i “braccetti“ Bisseck e Bastoni utilizzano come arma efficace per far sbandare le linee avversarie. Eppure, se l’Inter non va sotto, è anche perché nell’unica occasione creata dai friulani nel primo tempo Pereyra non trova lo specchio da posizione iper favorevole, a Sommer di stucco . Prima e dopo, un monologo interista. Un palo di Lautaro su una delle mille avanzate di Federico Dimarco, devastante assieme al rientrante Bastoni, che si riprende una maglia dal 1’ e offre un saggio dell’interpretazione del ruolo di terzo in difesa. I tentativi si moltiplicano, finché Perez non trattiene il capitano avversario in area su un cross che il 10 nerazzurro non avrebbe mai potuto intercettare. Il che non rende l’intervento meno falloso, sebbene Di Bello non lo ravveda e solo grazie al Var si prenda l’onere di indicare il dischetto. Calhanoglu spiazza e stappa una bottiglia che l’Udinese non riesce più a richiudere. Dal 37’ all’intervallo arrivano tre gol, con il turco protagonista anche come assist-man per azionare il mancino di Dimarco. Il 3-0, ad opera di Thuram, è un trattato del calcio “inzaghiano“, una manovra con cui si apre uno spazio enorme per Mkhitaryan che scodella verso Thuram un pallone solo da recapitare alle spalle di Silvestri. Tris sul tavolo, non è un poker solo perché Martinez butta fuori un altro traversione al bacio scodellato da Dimarco.

Emblematica delle difficoltà dei bianconeri è l’immagine di Silvestri che non accelera le operazioni di rinvio dal fondo nemmeno con tre gol da recuperare. Mentre Inzaghi manda Bastoni e Thuram a riposare, il “quasi ex“ Samardzic si prende una razione di fischi al cambio con Lovric. Arriva un sussulto bianconero con Lucca, che ribadisce in rete una respinta di Sommer su Lovric, se non fosse che la posizione del centravanti è irregolare. Acerbi, che non molla un colpo, si arrabbia di brutto. Anche questa è leadership, come quella di Lautaro, che a 6’ dalla fine perde e recupera un pallone poi indirizzato col destro alle spalle di Silvestri.

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