Inter, suggestioni per l’Icardi “bis“. Social spaccati dopo i messaggi del bomber

La dirigenza valuta l’acquisto di un attaccante per la prossima estate ma la frattura del 2019 e l’alto ingaggio frenano l’arrivo dell’argentino .

di MATTIA TODISCO -
4 gennaio 2024
Inter, suggestioni per l’Icardi “bis“. Social spaccati dopo i messaggi del bomber
Inter, suggestioni per l’Icardi “bis“. Social spaccati dopo i messaggi del bomber

Al popolo dei social basta poco. Una voce, un’indiscrezione, il nome che non ti aspetti accostato all’Inter capolista in A e il dibattito s’infiamma. Icardi sì, Icardi no, il tema del contendere, dopo che da “Novella 2000“ è stata rilanciata la voce di un possibile ritorno a Milano dell’argentino, sottolineando un indizio social del diretto interessato. Lo stesso Icardi ha infatti postato un messaggio scrivendo di "nuove opportunità" nel 2024, probabilmente non riferito a un futuro rientro all’ombra della Madonnina, ma tanto basta per scatenare i tifosi. Spaccati, frazionati in opposte fazioni tra possibilisti, duri e puri, nostalgici, pragmatici. Questi ultimi infoltiscono la sponda che vede nell’arrivo di Icardi un sinonimo di certezza tricolore, nell’unico reparto in cui probabilmente l’Inter fatica a mantenere un livello di vertice schierando le seconde e non le prime linee. Sono i giorni in cui si parla del rinnovo di Lautaro Martinez (che arriverà presumibilmente nelle prossime settimane) e delle offerte per Sanchez dall’Arabia, rifiutate dal cileno. Se il Nino Maravilla non si muoverà, almeno a gennaio non ci saranno ulteriori innesti. Per la prossima stagione, invece, c’è Taremi in procinto di svincolarsi dal Porto ed è proprio l’iraniano il nome in cima alla lista dei dirigenti nerazzurri, probabilmente al posto di Sanchez (che in estate ha firmato per un solo anno).

E Icardi? Nessuna conferma alle voci che hanno scatenato il web. I dirigenti, rispetto ai tempi della spaccatura, non sono cambiati. Marotta è ancora l’amministratore delegato per la parte sportiva, Ausilio è sempre il direttore sportivo. Nessuno dei due ha memoria così corta da dimenticare quanto avvenuto nel 2019: le dichiarazioni reiterate di Wanda Nara a mezzo stampa, con qualche giudizio tecnico sui compagni di squadra (Perisic non la prese benissimo) e la conseguente scelta di privare il capitano della fascia, consegnandola a Samir Handanovic. Di qui l’esilio auto-imposto dell’attaccante, in un momento in cui il reparto avanzato era in emergenza, tanto da costringere Luciano Spalletti a schierare in Europa League i giovanissimi Esposito e Merola a gara in corso contro l’Eintracht Francoforte a San Siro. I nerazzurri lasciarono la competizione a causa di un gol del futuro milanista Jovic, unico centro nei 180’ degli ottavi. Solo diverse settimane più tardi, attraverso la mediazione dell’avvocato Paolo Nicoletti, Icardi tornò nei ranghi per una tregua fino al termine della stagione. Inevitabile la cessione, al Paris Saint-Germain, prima in prestito per un anno e poi a titolo definitivo per 50 milioni di euro nel 2020.

Da sottolineare che, anche se davvero in via della Liberazione dovessero decidere di riportare “Maurito“ all’ovile, ci sarebbe un ingaggio da 6 milioni di euro netti da corrispondere, senza più i vantaggi del Decreto Crescita e per un elemento che andrebbe a rafforzare un reparto in cui i due posti da titolari sembrano occupati da Martinez e Thuram con pieno merito. Difficile pensare di investire i denari dello stipendio e quelli del cartellino (che il Galatasary certo non svenderà visto l’accordo fino al 2026) per un calciatore che compirà 31 anni a febbraio e farebbe da alternativa a chi è davanti nelle gerarchie.

Senza andare così oltre, nelle stanze del potere interista risuonano ancora ragionamenti che vengono prima ancora del mero conto economico e sono riassumibili nelle parole di Spalletti ai tempi della rottura: "La mediazione per vestire la maglia dell’Inter è umiliante per una tifoseria che vive per la squadra come quella interista". Una sentenza. Per la quale la revisione del processo sembra ancora lontana.

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