Inter Terapia di Coppa, Inzaghi fa turnover

La seconda stella obiettivo primario per Simone che persino in Champions cambia. E sabato c’è già il Lecce in campionato

20 dicembre 2023
Inter Terapia di Coppa, Inzaghi fa turnover
Inter Terapia di Coppa, Inzaghi fa turnover

Ci sono i detentori del trofeo in campo, c’è il tema del grande ex (Thiago Motta contro il suo passato), i giocatori in cerca di spazio che devono sfruttare la chance. Inter-Bologna non è una parentesi sfuggente in mezzo al campionato, se si ascoltano le parole dei possibili protagonisti. Inzaghi sottolinea di tenere al trofeo, lo ha vinto due volte solo da allenatore nerazzurro e gli porta storicamente fortuna. Ma è ormai noto ai più che l’obiettivo primario sia la seconda stella e tutto quel che c’è attorno, persino la Champions e figuriamoci gli ottavi di Coppa Italia in gara unica stasera col Bologna, sosta un gradino sotto in termini di priorità.

La formazione dei padroni di casa dovrebbe ricalcare la necessità di fare turnover. Dentro Audero per Sommer, spazio a Frattesi, Asllani, Carlos Augusto, Arnautovic, con qualche ritocco in meno in difesa per le assenze del periodo. Non c’è l’affaticato Sanchez, per cui uno tra Thuram e Lautaro deve prendersi l’onere di mettere nelle gambe qualche minuto in più, a meno che Inzaghi non decida di schierare Klaassen o Sensi da seconda punta, cosa che avverrà dal 1’ o avanzando nella partita a seconda della necessità.

Il campionato torna il 23 dicembre, per l’Inter, impegnata al Meazza contro il Lecce. Il tempo di rincasare dallo stesso stadio, fare un defaticante il giorno dopo e applicarsi in una rifinitura del venerdì nella quale si potrà dare giusto qualche nozione. A maggior ragione l’augurio è di chiuderla, positivamente, entro i 90’, anche se i due precedenti ottavi sono finiti entrambi ai supplementari contro Empoli e Parma, vincenti al triplice fischio prima dei calci di rigore per poi arrivare fino in fondo. "Vincere sul campo viene prima di tutto", ha detto ieri il Ceo Alessandro Antonello (sempre a San Siro per le benemerenze del Coni Lombardia). Finora con Inzaghi, in questo torneo, è sempre accaduto, ma l’ostacolo odierno sarà inevitabilmente complicato contro un’avversaria che vola sulle ali dell’entusiasmo, per quanto egualmente modificata dalle rotazioni di Thiago Motta. "Faremo il nostro calcio contro la finalista della Champions League e una candidata seria a vincere lo Scudetto – dice il tecnico italo-brasiliano –. C’è una possibilità per tutti perché abbiamo bisogno di tutti. Giocheremo in un campo storico e contro una squadra molto forte".

In ottica futura, di un futuro remoto se Inzaghi continuerà a viaggiare a medie punti da top in Europa e con ottimi risultati anche in Champions, ma potrebbe essere un esame anche per Motta, le cui quotazioni per un approdo in un club di vertice sono in clamorosa ascesa. Che sia Inter o altra destinazione. Uno sgambetto ai nerazzurri è già arrivato lo scorso anno al Dall’Ara. Contro una squadra in un periodo diverso. Ma era diverso anche il Bologna.

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