L’Inter migliore per la Signora. Inzaghi rilancia tutti i suoi pilastri

Senza Barella e Calhanoglu, al Franchi ha preservato Dimarco e Acerbi. La sfida alla Juve come il derby del 2021

di MATTIA TODISCO -
31 gennaio 2024
L’Inter migliore per la Signora. Inzaghi rilancia tutti i suoi pilastri
L’Inter migliore per la Signora. Inzaghi rilancia tutti i suoi pilastri

Inter-Juventus comincia ad avvicinarsi. Non sarà la sentenza definitiva sul campionato, avendo una posizione in calendario al 4 febbraio con davanti un girone di ritorno quasi intero. In compenso sarà una possibile spinta morale per una delle due squadre, salvo dovesse terminare in pareggio, lasciando invariata la situazione. Simone Inzaghi, che a bordo campo si trasfigura per le indicazioni e i rimproveri ai suoi, al Franchi è sembrato più indemoniato del solito. Ha imprecato per un paio di opportunità gettate alle ortiche in campo aperto, una delle quali è già diventata un video virale sul web grazie allo stesso autore della disavventura davanti alla porta (Marcus Thuram è inciampato mentre era a tu per tu con Terracciano e ha pubblicato un filmato in cui viene colpito dal cecchino di American Sniper). Lo scudetto della possibile seconda stella è l’obiettivo principale per tutti ad Appiano Gentile, per Simone Inzaghi ancora di più perché l’ultimo tricolore nerazzurro risale al tecnico precedente. Alcuni calciatori oggi all’Inter c’erano già allora, lui no e nel frattempo ha perso una corsa al titolo per due soli punti contro il Milan che successivamente ha battuto ripetutamente, vincendo cinque derby su cinque solo nel 2023. La vittoria di Firenze è un mattone in più in una casa che il tecnico sta costruendo basandosi sulla solidità della miglior difesa e sul cinismo del miglior attacco in Serie A. Con il capocannoniere Lautaro Martinez, a cui non rinuncerà ovviamente domenica al Meazza, rilanciando i due pilastri del centrocampo Calhanoglu e Barella (squalificati nell’ultimo turno) ma anche Acerbi e Dimarco. Avrebbe potuto schierarli, ha fatto altre scelte per preservarli in un momento in cui necessitavano di tirare il fiato, fidandosi di De Vrij al centro della difesa e di Carlos Augusto come quinto a centrocampo, nonostante la difficoltà della sfida ai viola. Le risposte delle alternative sono state positive, ma le gerarchie sono chiare e non verranno incrinate. Contro i bianconeri torneranno i rispettivi “proprietari“ delle due maglie della formazione tipo.

La partita è troppo importante. Perché è Inter-Juventus, perché è la prima contro la seconda (e i nerazzurri hanno una partita in meno). Perché c’è quel precedente del derby (di Milano, non d’Italia) del 5 febbraio 2021, stesso periodo, in cui l’Inter passò avanti e tenne il pallino del gioco per un’ora, subendo in pochi minuti una doppietta di Giroud che lasciò il segno nelle settimane successive, per quanto l’ultimo inciampo determinante sia stato quello di Bologna parecchio tempo dopo. È un brutto sogno che il tecnico interista non vuole rivivere e che proverà ad evitare ripartendo dalle certezze dei suoi giocatori più forti, prima di affidarsi al turnover quando le gare (complice la Champions e il recupero con l’Atalanta) diventeranno più ravvicinate tra loro.

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