Un rullo compressore. Reti e porta blindata. Che Inter in trasferta

L'Inter ha raggiunto la vetta della classifica grazie a un successo in casa della Lazio e al contemporaneo pareggio tra Genoa e Juventus. Il ruolino di marcia esterno è fuori dal comune, ma il DS Ausilio sta sondando il terreno per un possibile innesto in prestito o a lunga scadenza.

di MATTIA TODISCO -
19 dicembre 2023
Reti e porta blindata. Che Inter in trasferta
Reti e porta blindata. Che Inter in trasferta

All’ennesimo tentativo, l’Inter si è staccata di dosso la Juventus. È servito un successo in casa della Lazio, dove Inzaghi da avversario non aveva mai vinto in campionato, e il contemporaneo pareggio tra Genoa e Juventus. Consci di avere in mano la vetta della classifica a prescindere dal risultato dell’Olimpico, i nerazzurri hanno centrato l’obiettivo di allungare da due a quattro punti il distacco, confermando un ruolino di marcia esterno fuori dal comune.

Una squadra che lontano dal Meazza ha segnato diciotto reti e subite due, equamente distribuite tra Atalanta e Juventus, vincendo tutte le partite tranne il pareggio dello Stadium. Due punti lasciati per strada che sono inferiori ai cinque non ottenuti a San Siro a causa della sconfitta col Sassuolo e del 2-2 con il Bologna, prossimo avversario domani sera in Coppa Italia. Il ruolino casalingo è ottimo, ma quello in trasferta è ancora migliore. L’Inter non ha conosciuto sconfitta nemmeno in Champions League (pari con Real Sociedad e Benfica, vittoria a Salisburgo), vince con una facilità disarmante poggiando sulla solidità della fase difensiva e la regolarità del duo Martinez-Thuram, a segno anche all’Olimpico con una rete per parte.

Inzaghi sa che non può permettersi di dover rinunciare per un periodo medio-lungo ai suoi titolari in attacco, perché Sanchez (che a Roma non c’era per un affaticamento) e Arnautovic hanno finora garantito prestazioni di livello inferiore, sebbene con un minutaggio ridotto. Nessuno dei due ha mai segnato in campionato e quando per turnover sono stati impiegati in Champions la differenza rispetto ai più quotati colleghi è risultata evidente. Nel caso dell’austriaco ha dovuto fare i conti anche con un infortunio importante valso un mese e mezzo in infermeria. In Europa i due “bomber di scorta“ hanno segnato, proveranno a fare lo stesso domani contro il Bologna, in una partita che garantirà l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia a chi riuscirà a spuntarla. Previste rotazioni abbondanti, anche se davanti Sanchez non riuscirà a recuperare. Pavard è tornato a disposizione domenica ma non ha fatto alcun rodaggio, nemmeno con uno scampolo di partita. Il tecnico ne attende il rientro a pieno ritmo, così come per De Vrij e Dumfries che torneranno presumibilmente tra la gara col Lecce e quella col Genoa, per dare un minimo di riposo a Darmian. Su quel lato manca infatti Cuadrado, di cui andrà cercato un sostituto in seguito all’operazione al tendine d’Achille che lo terrà fuori per almeno tre mesi.

Il ds Piero Ausilio sta sondando il terreno internamente ed esternamente al club. Deve infatti capire quale sarà il budget consentito dal presidente Zhang e se sarà tale da poter tentare l’assalto a uno tra Tiago Djalò (che a giugno sarà libero a zero ma a gennaio costerebbe 5 milioni per il cartellino) e Tajon Buchanan, valutato l’estate scorsa circa 20 milioni di euro dal Bruges e finito nel mirino di altri club europei importanti. Possibile una risposta negativa da parte del presidente, nel qual caso bisognerebbe attendere un’occasione dal mercato per accaparrarsi un giocatore in prestito, rimandando all’estate la scelta per un innesto più futuribile e a lunga scadenza.

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