La grave crisi della Recanatese. Pagliari: "Io sono qui e non mollo. Martedì match chiave con il Rimini»

La Recanatese, reduce da nove sconfitte nelle ultime 12 partite, cerca una svolta per risalire la classifica. Nonostante le difficoltà, l'allenatore Pagliari si dice determinato e apprezza i progressi difensivi della squadra. L'assenza di Melchiorri ha pesato, ma si spera nel suo recupero per la prossima partita contro il Rimini. Lo spogliatoio è unito e fiducioso nel raggiungere gli obiettivi.

11 febbraio 2024
Pagliari: "Io sono qui e non mollo. Martedì match chiave con il Rimini"

Giovanni Pagliari spera di recuperare Melchiorri per martedì con il Rimini

È dura, quasi al limite dell’impossibile, trovare una minima motivazione che possa indurre all’ottimismo quando sei reduce da nove sconfitte nelle ultime 12 partite dove hai rimediato la miseria di appena tre punti. Rischi di non guardare in faccia alla realtà ed a questa spirale di risultati negativi che rischia di apparire irreversibile. Eppure a Ferrara non tutto è stato da buttare, pur se adesso più che mai conta, drammaticamente, soltanto la classifica. Tra i mille problemi c’è anche quello morale: sembrava intravedersi un barlume di speranza sullo 0-0 ad un quarto d’ora dalla fine con la Spal in inferiorità numerica per l’espulsione di Peda ed invece, come una doccia gelata, è arrivato il gol di Antenucci ed a tempo scaduto il salvataggio di Valentini su una conclusione a botta sicura di Carpani. Per la serie…quando gira tutto male ma Giovanni Pagliari è lapidario: "Io, fino al termine, sono qui, non mollo e stiamo lavorando ancora più duramente per cercare una svolta".

Al di là dell’enorme ed ennesima amarezza qualche progresso, almeno nel reparto difensivo si è notato.

"Proprio così: ho apprezzato una compattezza che non ricordavo da parecchio tempo. Rizzo era all’esordio assoluto ma ha offerto una buona prestazione, Allievi ci sta dando esperienza e fisicità, Raimo è un elemento sul quale possiamo contare ed anche Fiorini ci sta dando una mano. Peccato per la rete subita sulla quale non siamo stati impeccabili, ma erano due mesi che il primo tempo non finiva 0-0".

Nel quale poi la Spal non vi ha certo dominato.

"Hanno colpito due legni ma su azioni episodiche e per il resto non hanno mai tirato in porta. Abbiamo perso forse nel momento in cui pensavamo di essere in grado di portarla a casa, ma ricordo a tutti che loro hanno messo in campo gente come Antenucci, Nador, Rabbi e Maistro, gente che farebbe la felicità anche di qualche squadra di categoria superiore. Ripartiamo però da queste certezze che ora siamo chiamati a consolidare".

Ha pesato, enormemente, l’assenza di Melchiorri. Quali sono le sue condizioni e soprattutto è recuperabile per la gara di dopodomani?

"Ha un piccolo stiramento al muscolo laterale: Federico si conosce alla perfezione, sa quando può forzare e quando invece è necessario riposare. Se sarà in campo martedì? Io ci spero".

Non vincendo da tre mesi, con il terz’ultimo posto che si è materializzato e tutto che sembra andare storto, sta reggendo lo spogliatoio, una volta punto di forza della Recanatese?

"Abbiamo tanta gente nuova sulla quale abbiamo fiducia e con la quale contiamo di risalire la china. Non nego che ci sono stati dei problemi ma insieme con la Società siamo determinatissimi nel cercare un traguardo che sappiamo essere molto complesso. Martedì abbiamo davvero una partita chiave con il Rimini, inutile nasconderlo e dalla quale dipenderà una bella fetta del nostro futuro".

Nessuna depressione dunque e d’altronde l’allenatore ci ha fatto il callo ai "mari agitati", anche se qui è davvero burrasca.

Andrea Verdolini

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