La Recanatese ospita l’Ancona: "È la gara giusta al momento giusto"

Filippi auspica che possa essere la partita della svolta: "Guai a giocare con la superficialità mostrata a Olbia"

23 marzo 2024
La Recanatese ospita l’Ancona: "È la gara giusta al momento giusto"

L’allenatore Giacomo Filippi ha preparato la gara contro l’Ancona: una partita fondamentale per la Recanatese

Eccovi servita la partita da "mors tua, vita mea", forse anche stimolante da giocare ma che comunque nessuno avrebbe voluto affrontare in simili condizioni. Anzitutto va premesso che chi è messa decisamente peggio in questo scontro diretto è la Recanatese che, rispetto all’Ancona, ha 4 punti in meno in classifica, all’andata è stata battuta 2-0 al Del Conero e viene da due rovinose e preoccupanti sconfitte esterne, entrambe subite da squadre in lotta per la sopravvivenza. Innanzitutto il gruppo giallorosso quindi deve mandare un preciso segnale che vuole davvero raggiungere l’obiettivo perché, quanto visto ad Olbia deve essere tenuto sempre a mente visto che sono suonati tutti gli allarmi possibili e immaginabili. Rimarchiamo spesso che non si deve pretendere chissà cosa da una compagine che era perfettamente cosciente di dovere tribolare per conquistare la permanenza in categoria, ma se in campo vengono a mancare grinta e determinazione cadono tutte le attenuanti e con loro anche ogni forma di benevolenza. "È la partita giusta al momento giusto. Quella – ha detto il tecnico Giacomo Filippi alla vigilia del match – che si carica da sola e che ci deve servire da riscatto immediato alla prestazione opaca fatta domenica scorsa che ha compromesso un po’ i nostri piani. È un derby sentitissimo dove, oltre a voler dare una gioia ai tifosi, alla società ed a tutti noi è anche uno scontro diretto per cercare di rintuzzare il distacco che attualmente abbiamo".

Dopo il disastro al "Nespoli" c’è stato un confronto, magari aspro, tra voi? "È stato un confronto leale e rispettoso tra le parti nel quale abbiamo cercato di far comprendere come tutto quello che è stato preparato e provato in settimana non si è visto in campo, non tanto per meriti dell’avversario ma per superficialità nostre che non ci possiamo permettere in questa fase della stagione. Nella mia gestione ci sono state delle buone partite, con qualche calo di tensione, invece ad Olbia, siamo ricaduti in un tunnel che pensavamo di aver superato".

Parole sante? Con questa Recanatese è totalmente impossibile poterlo prevedere visto che tante volte, troppe volte, lo stesso staff tecnico è stato palesemente smentito alla prova dei fatti. Si può invece affermare che si tratta dell’ultima chiamata per avere un minimo barlume di speranza per puntare alla salvezza diretta (attualmente assomiglia ad un’impresa) o quantomeno per cercare di guadagnare una posizione migliore in vista dei playout. I bonus sono finiti da un pezzo e proprio in occasione della "giornata giallorossa" e con uno stadio che si preannuncia, come si suol dire, al limite della capienza, c’è l’auspicio che Sbaffo e compagni, con le spalle al muro, tirino fuori gli attributi. Come previsto, oltre ai lungodegenti Gomez ed Egharevba, mancherà uno degli ex, Gianluca Longobardi che avrebbe fatto carte false per essere della partita. Potrebbe tornare tra i titolari Allievi oppure c’è l’alterativa di spostare Rizzo nel terzetto difensivo e magari dare fiducia a Ferretti. È tutto però, fuorché un discorso legato ai singoli: se approccio ed atteggiamento saranno quelli richiesti dal momento allora la Recanatese ha le carte in regola per giocarsela contro chiunque, altrimenti meglio metterci una pietra sopra.

Andrea Verdolini

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