Gerry Cardinale: premio dagli italo-americani a Washington sotto gli occhi di Joe Biden

Il numero uno di Red Bird e del Milan ha ricevuto il Leonardo Da Vinci Niaf per la finanza: nel suo discorso elogia i tifosi e cita Ibra. Campo: Loftus Cheek, Krunic e Kalulu verso la convocazione con la Juventus

di ILARIA CHECCHI -
15 ottobre 2023
Gerry Cardinale e Joe Biden

Gerry Cardinale e Joe Biden

Milano, 15 ottobre 2023 – Primo giorno di riposo in casa Milan concesso da Stefano Pioli ai giocatori rimasti sotto la Madonnina e non convocati dalle rispettive Nazionali: il Diavolo tornerà ad allenarsi per preparare la sfida alla Juventus nella giornata di martedì e, per la delicata gara di domenica sera a San Siro (ore 20.45) contro la formazione di Allegri, il tecnico emiliano conta di avere nuovamente a disposizione alcune risorse fondamentali, dopo aver recuperato nei giorni scorsi Noah Okafor.

L’attaccante, rientrato anzitempo dal ritiro della Nazionale svizzera, ha goduto di qualche giorno di riposo in seguito all’incidente automobilistico che gli aveva procurato un taglio all’arcata del sopracciglio ed ora è pronto a tornare a pieno regime.

Infermeria

Buone notizie arrivano dall’infermeria rossonera: Loftus-Cheek (il suo recupero procede spedito), Krunic e Kalulu stanno proseguendo con il lavoro di riatletizzazione in campo, con l’obiettivo di tornare ad allenarsi in gruppo già da dopodomani. I recuperi dei tre giocatori stanno andando avanti secondo programma e, salvo sorprese dell’ultimo minuto, i tre saranno convocabili per la partita contro la Juventus di domenica 22 ottobre.

Premiato Cardinale

Gerry Cardinale ha ricevuto a Washington un importante riconoscimento da parte della National Italian American Foundation (Niaf), l’organizzazione, fondata nel 1975, che promuove la cultura e il patrimonio italiano e che sostiene programmi educativi e formativi per i giovani.

Cardinale ha ricevuto il premio Leonardo Da Vinci Niaf per la Finanza, da Jimmy Pitaro, presidente di Espn. "Il suo senso degli investimenti, la leadership aziendale e la filantropia esemplificano i valori che celebriamo nella comunità italoamericana”, le motivazioni del premio. Cardinale è stato premiato alla presenza del presidente americano Joe Biden, della first lady Jill Biden e del presidente della Formula Uno Stefano Domenicali. Era presente anche Tony Bruno, cfo dei New York Yankees, franchigia di baseball con cui RedBird ha firmato un’intesa per un ingresso nel Milan.

Gerry Cardinale con Tony Bruno, cfo New York Yankees
Gerry Cardinale con Tony Bruno, cfo New York Yankees

"C'è un vecchio detto secondo cui sei bravo tanto quanto le persone che hai intorno - o come ha detto di recente il nostro amico ed ex giocatore del Milan Zlatan Ibrahimovic, ‘l'individuo viene con il collettivo, e se il collettivo fa bene, allora il singolo farà bene’. Mentre stiamo per entrare nel decimo anniversario di RedBird, nel 2024, sono molto orgoglioso delle persone che con il loro incredibile talento costituiscono il ‘collettivo’ che rende RedBird un posto così speciale in cui lavorare”.

Spazio anche per l’amarcord “I miei ricordi più belli mentre crescevo erano i viaggi estivi che ogni anno facevamo in Italia. E in una di quelle estati del 1982, quando avevo 15 anni, mi ritrovai a festeggiare per le strade di Santa Maria di Castellabate la vittoria dell'Italia ai Mondiali. Ricordo gli eroi di quel campionato dell’Italia – Franco Baresi, Daniele Massaro, il compianto Paolo Rossi – e ho anche un vivido ricordo di un livello di festeggiamenti mai visto prima in America”.

Dal mundial allo scudetto

“Andando avanti, a 40 anni dopo, quasi negli stessi giorni – ha ricordato ancora il numero uno rossonero – mi sono ritrovato in un tripudio simile fuori dal Duomo di Milano, a gioire con i milanesi per la vittoria nel campionato Italiano del Milan. Pochi giorni prima della conquista dello Scudetto. Avevamo concordato i termini per l’acquisizione del Milan da parte di RedBird, ma abbiamo tenuto in sospeso l’annuncio dell’accordo fino a dopo la partita, per non distrarre la squadra né i tifosi”.

Fra il Gerry Cardinale ragazzo e il Gerry Cardinale affermato uomo d’affari si è stabilito un ideale filo rosso(nero). “Mentre stavo lì in piazza del Duomo tra gli euforici milanisti, mi sono sentito trasportare indietro nel tempo, a 40 anni prima – queste le parole del manager – e alla stessa sensazione che in qualche modo questa fosse casa mia".

Un primo bilancio

“Negli ultimi 30 anni ho investito nello sport e nei media e pensavo di aver già visto tutto e fatto tutto quello che c'era da fare nello sport – ha detto ancora Cardinale – Ma quest'ultimo anno speso come proprietario del Milan a tutti gli effetti mi ha fatto apprezzare un modo completamente nuovo ciò che facciamo per vivere: possedere uno dei brand più storici di tutto il calcio europeo è un privilegio e un'esperienza unica, a prescindere da chi tu sia. Ma come studente di storia, non puoi che divenire ben presto consapevole delle gigantesche orme italiane che stai percorrendo, così come della tua enorme responsabilità nei confronti della gente e dei tifosi che si auto-definiscono Milanisti".

Per un americano, è il ragionamento del proprietario del Milan, “il concetto di ‘condivisione della proprietà’ del team con i tifosi è qualcosa di nuovo. Come italoamericano, è un privilegio che impone umiltà e che mi è ben presente. Quando vinciamo, sono entusiasta per i nostri tifosi; quando perdiamo, il mio cuore patisce per loro, perché so cosa significa, specialmente dopo aver festeggiato nel 1982 e nel 2022. Per molti versi, queste mie note di ringraziamento per il riconoscimento ricevuto questa sera sono una ’canzone d'amore’ per Milano e per il mio retaggio italo-americano”. Questa la chiosa del numero uno di Red Bird che ha chiuso il suo discorso con "Forza Milan".

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