Il Milan chiama Leao. In Serie A non punge. Senza gol da settembre

Il momento altalenante di Rafael Leao evidenziato nella sconfitta contro il Rennes, nonostante il passaggio agli ottavi di Europa League. Pioli difende l'attaccante, ma la piazza rossonera è critica. La sfida contro l'Atalanta sarà decisiva per valutare il rendimento di Leao e Maignan. Il ritorno in gruppo di Tomori, Kalulu e Calabria è un segnale positivo per il Milan.

di ILARIA CHECCHI -
24 febbraio 2024
In Serie A non punge. Senza gol da settembre

Rafa Leao, stagione altalenante per il portoghese che non trova la via del gol in campionato da cinque mesi

La sconfitta indolore (avendo comunque ottenuto il passaggio agli ottavi di finale di Europa League con lo Slavia Praga) in Bretagna ha evidenziato ancora una volta come Rafael Leao stia vivendo un momento altalenante. Sebbene il portoghese abbia trovato il gol del 2-2 momentaneo, infatti, la sua prestazione in casa del Rennes è stata contraddistinta da troppe occasioni sprecate per mancanza di freddezza e lucidità. Il numero 10 rossonero non ha raccolto quanto seminato, buttando alle ortiche almeno cinque contropiede interessanti preferendo incaponirsi in inutili dribbling. La splendida giocata da cui è nata la sua rete ha reso meno amara la serata di Rafa, chiamato ora a sbloccarsi sotto porta anche in campionato, dove non segna dallo scorso 23 settembre.

Alle porte c’è la sfida casalinga contro l’Atalanta, avversario ostico contro cui servirà la migliore versione dell’attaccante lusitano,difeso a spada tratta da Stefano Pioli nel post partita europeo: "Sono contentissimo, per me è un giocatore determinante ed è importante anche quando non segna, ma questo conta per lui. Uscire dalla partita senza gol sarebbe stato un peccato, sono molto felice del suo atteggiamento, deve continuare a lavorare e credere in se stesso", le parole del tecnico. Il mancato sorriso sfoggiato da Rafa dopo la rete firmata non è passato inosservato ma anche in questo caso Pioli ha fugato ogni dubbio: "Il suo umore era buono per il passaggio del turno, poi ha segnato dopo aver sbagliato nel primo tempo e se non l’avesse fatto non sarebbe stato così felice". Con quello trovato al Roazhon Park, il portoghese ha segnato tre gol (tutti nel corso dell’attuale stagione) nelle maggiori competizioni europee con il Milan contro squadre francesi, e soltanto Filippo Inzaghi ha fatto meglio del portoghese contro questi avversari raggiungendo quota 6. Il Leao a due facce visto contro il Rennes sembra essere lo specchio del Diavolo, capace di andare in sofferenza contro i francesi rischiando troppo nonostante il 3-0 confezionato nel match di andata di Europa League e, soprattutto, subendo troppo in fase difensiva. Nel 2024, in 11 partite giocate, sono già 17 le reti subite a fronte delle 23 segnate. Le prestazioni altalenanti del lusitano stanno facendo borbottare la piazza rossonera che addita al giocatore più pagato della rosa di Pioli un rendimento al di sotto delle sue qualità nonostante l’apporto generoso in termini di assist confezionati per i compagni non stia mancando. Se i numeri dell’attaccante non fanno sorridere, anche quelli relativi ai penalties non parati da Mike Maignan fanno riflettere: il portiere non neutralizza un rigore dallo scorso 18 aprile, quando chiuse la saracinesca al tiro dagli undici metri di Kvaratskhelia nel ritorno dei quarti di Champions. Da quel giorno, sono dieci i rigori su dieci incassati dal numero 16 rossonero.

La sfida alla Dea, dunque, sarà un test decisivo anche per valutare le prestazioni di due elementi cardine dello scacchiere pioliano. Il tecnico, intanto, può sorridere per i ritorni in gruppo di Tomori, Kalulu e Calabria, che si era infortunato in campionato contro il Napoli l’11 febbraio e in base alla rifinitura di oggi si capirà se potranno essere convocati per la gara contro i bergamaschi. Il difensore francese è fuori dal 29 ottobre per la rottura completa del tendine retto femorale sinistro mentre l’ex Chelsea è ai box dal 22 dicembre, quando contro la Salernitana riportò una lesione miotendinea del bicipite femorale destro.

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