Milan Borussia Dortmund, Pioli senza Loftus-Cheek ridisegna il centrocampo

L'inglese fermato da un evento distrattivo di grado lieve in regione pubo-adduttoria: per la sfida di Champions di mercoledì pronti Reijnders, Musah e Pobega

di ILARIA CHECCHI -
2 ottobre 2023
Calabria e Kjaer consolano Loftus-Cheek dopo l'infortunio

Calabria e Kjaer consolano Loftus-Cheek dopo l'infortunio

Milano – Questa mattina il Diavolo si è trovato a Milanello per preparare la sfida di mercoledì sera al Borussia Dortmund valida per la seconda giornata di Champions League del gruppo F.

Lo stop di Loftus-Cheek

La partita di Dortmund, alle 21.00 al Signal Iduna Park, è un passaggio importante da non fallire dopo il pareggio a reti inviolate ottenuto all’esordio a San Siro con il Newcastle dell’ex Tonali e per farlo il tecnico emiliano dovrà fare i conti con alcune assenze importanti, soprattutto a centrocampo. Ruben Loftus-Cheek, uscito dopo nemmeno mezz’ora di gioco durante il match contro i biancocelesti di sabato pomeriggio, è stato sottoposto nella giornata di oggi agli esami strumentali che hanno mostrato un evento distrattivo di grado lieve in regione pubo-adduttoria. Per il centrocampista non sono stati messi in programma ulteriori esami ma l’evoluzione clinica verrà monitorata quotidianamente: l’ex Chelsea, dunque, dovrebbe tornare dopo la sosta per le nazionali in tempo per la super sfida alla Juventus, saltando invece la sfida di mercoledì con il Borussia e la partita di Serie A contro il Genoa. Quello dell’inglese è uno stop che va ad aggiungersi al lungodegente Bennacer, a Kalulu, Caldara e Krunic ed è proprio nella zona mediana del campo che Pioli dovrà fare i conti con poche possibilità di scelta: il trittico formato da Reijnders, Musah e Pobega si sta facendo largo nelle idee dell’allenatore, che potrebbe decidere di far partire Adli dalla panchina, con l'olandese e l'americano entrambi a disposizione per svolgere il ruolo di regista. Nessuna novità, invece, negli altri reparti con capitan Calabria e Theo Hernandez sulle fasce e la coppia Tomori e Thiaw (pronto a tornare titolare dopo il turno di riposo contro i laziali) davanti a Mike Maignan. Davanti confermato il tridente formato da Pulisic, Giroud e Leao.

Scaroni: dal bilancio al ritorno di Ibra

Intervenuto a Rai GR Parlamento, il presidente del Milan Scaroni ha toccato diversi temi tra cui il bilancio positivo rossonero, i nuovi arrivati e un possibile ritorno di Zlatan: «Quando mi si parla di obiettivi, io dico che è quello che il Milan deve essere sempre in Champions League. Sia per questioni economiche sia per i nostri fans in tutto il mondo. Contro la Lazio ho visto una squadra bella, serena, coesa e che non si guarda indietro ma si guarda davanti. La prima è quella di mercoledì a Dortmund. Ad ottobre abbiamo un calendario terrificante e dobbiamo fare bene in entrambe le competizioni in cui siamo impegnati. I nuovi mi piacciono tutti. Anche quelli come Adli che lo scorso anno hanno giocato poco. A fare un nuovo acquisto e vederlo inserito con la squadra, in armonia con tutti, non sempre riesce ma quest’anno mi sembra che sia così». Sul bilancio: «Il Milan è un’azienda. Io mi occupo da tutta la vita di aziende e il Milan è una di queste. Dobbiamo fare crescere i ricavi. Pensate che quelli registrati nell’ultimo bilancio sono raddoppiati rispetto a quattro anni fa. Molta attenzione la poniamo sui costi, che per noi sono la prima squadra e li cerchiamo di seguire una politica attenta e severa. Siamo pronti sul fronte degli acquisti, con una campagna acquisti generosa portando a casa dei grandi giocatori, ma siamo molto attenti agli ingaggi perché sono una fonte di costo che pesano e che rendono difficili i trasferimenti dei calciatori. Gli stipendi rendono difficili eventuali cessioni o prestiti. Giorgio Furlani e io dobbiamo molto a RedBird per gli esperti che ci mette a disposizione. La “rivoluzione” è figlia della necessità di un Milan e di un calcio italiano sostenibile. Il magnate che immette 100 milioni nel club, non esiste più e se esistesse, verrebbe tarpato dalla UEFA. L’ambizione del Milan è essere sostenibili prima del mercato. Il bilancio ’22-23 è in positivo senza la cessione di Tonali e puntiamo a conti in ordine a prescindere dal mercato. Il mercato può essere un successo o meno. Lo scorso anno non siamo stati molto contenti degli acquisti fatti, adesso mi sembra che le cose stiano andando per il meglio. Prima c’è la sostenibilità economica ordinaria del club». Su Ibrahimovic, invece, ha chiosato: «Zlatan era anche sabato allo stadio. Ha incontrato Cardinale, ha avuto un incontro con me e poi con Furlani. Adesso sta attraversando un anno sabbatico. Quando lui sarà pronto ad accettare delle ipotesi di ritorno, saremo felici di esplorarle insieme a lui».

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