Milan, il tabù di Leao. Tre gol alla Fiorentina. Ma sono tutti a San Siro

Il Milan si prepara per la sfida contro la Fiorentina con Leao in grande forma. Il giocatore, criticato per il suo rendimento, si distingue per le sue capacità di creare occasioni da gol per i compagni. Con il sostegno del capitano Calabria, Leao cerca di dimostrare il suo valore e guidare il Milan verso importanti obiettivi.

di ILARIA CHECCHI -
29 marzo 2024
Tre gol alla Fiorentina. Ma sono tutti a San Siro

Rafael Leao attaccante del Milan, tra i gol alla Viola anche uno determinante nell’anno dell’ultimo scudetto.

Reduce dall’amichevole contro la Svezia in cui ha trovato la gioia del gol, fornendo anche tre assist ai compagni portoghesi, Leao è pronto a proseguire nel suo momento magico trascinando il suo Milan, chiamato ad affrontare domani la delicata trasferta a Firenze. Di fronte a un Franchi sold out, il numero 10 festeggerà le 200 presenze in rossonero e una vittoria con tanto di rete siglata sarebbe il modo migliore per celebrare il traguardo tagliato, sapendo che il Diavolo sta entrando nel momento clou della stagione, tra il doppio confronto con la Roma in Europa League, il derby e il match di cartello con la Juventus. Con la Fiorentina Rafa ha un legame particolare, avendo realizzato il suo primo centro con la maglia del Milan proprio contro i toscani, senza dimenticare altri due gol messi a referto, di cui uno importantissimo per la conquista del diciannovesimo tricolore. Tre reti in quattro partite, vale a dire una ogni 116 minuti, ma questi precedenti rincuoranti si riferiscono unicamente ad incontri disputati a San Siro, mentre il Franchi resta ancora un tabù per il lusitano che ora vuole dimostrare di poter condurre con leadership la squadra in un mese di aprile quanto mai decisivo.

A Leao, però, serve continuità di prestazione, come spiegato bene dal capitano rossonero Davide Calabria: "Ha un talento innato e una marcia in più, lui deve riuscire a rimanere sereno e poi il campo si esprimerà per lui: per quanto possa sembrare avere giornate altalenanti, i numeri parlano per lui. Se capirà il talento che ha potrà diventare uno, se non il, giocatore più forte del mondo. Con quelle qualità fisiche innate non ne vedo tanti e se avesse l’istinto killer di Mbappè sotto porta penso che potrebbe vincere il Pallone d’Oro".

Quattro gol in 25 partite di Serie A, una rete ogni 476’ minuti e 10 in totale in 36 presenze tra campionato e Coppe, sia nazionali che europee, non sembrano, infatti, numeri da bomber implacabile e proprio per questo motivo Leao è stato spesso oggetto di critiche, essendo anche il giocatore più pagato della rosa, ma l’esterno può vantare statistiche decisamente migliori se si guarda l’apporto più che prezioso che ha fornito finora all’economia del gioco milanista.

Il classe ‘99, infatti, è il calciatore che in questo campionato di Serie A ha creato più chiare occasioni da rete per i suoi compagni. Sono ben 13 le palle gol offerte a dimostrazione di quanto Rafa, anche senza una spiccata vena da attaccante rapace sotto porta, sia un perfetto uomo squadra capace di partecipare attivamente alla manovra rossonera, prediligendo il bene dei suoi compagni al proprio. Solo 7 dei suoi preziosi suggerimenti si sono trasformati poi in altrettanti assist, ma la volontà e la dedizione non mancano: troppo spesso Leao è stato tacciato di indolenza, scarsa concentrazione o eccessiva leziosità, ma il 2024 sta regalando al Milan una versione più matura e duttile del portoghese, aspetti su cui Stefano Pioli gli ha sempre chiesto di lavorare per raggiungere uno standard ancora più alto.

La strada è tracciata e ora sono due gli obiettivi da raggiungere a breve e medio termine: festeggiare un gol nel fortino della Fiorentina domani sera e caricarsi sulle spalle il Diavolo verso la conquista della prima Europa League della storia del club.

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