Milan-Monza Il primo derby senza Silvio

In tribuna però ci saranno Galliani e Ibrahimovic nelle sue nuove vesti da dirigente. A centrocampo Pioli recupera Bennacer

di MICHAEL CUOMO -
17 dicembre 2023
Milan-Monza Il primo derby senza Silvio
Milan-Monza Il primo derby senza Silvio

Centoventiquattro sono le candeline che ha spento ieri il Milan. Gli anni più belli portano la firma di Adriano Galliani, ospite in quella che è ancora casa sua del pranzo d’onore per i festeggiamenti. San Siro, oggi, sarà un po’ diverso per lui: intanto perché i suoi sentimenti si abbracceranno fino a tranquillizzarlo in ogni sua esternazione, ma soprattutto perché per la prima volta Silvio Berlusconi non sarà al suo fianco e nemmeno si farà sentire al telefono in occasione di quello che è un vero e proprio derby del cuore.

Un posto speciale in tribuna potrebbe averlo invece Zlatan Ibrahimovic, alle prese con gli ultimi acciacchi da influenza: costretto a rimandare la prima visita da consulente a Milanello, Ibra potrebbe apparire per la prima volta al fianco del Milan proprio accanto al "capo" di una vita. Perché è così che ha sempre chiamato l’ormai amico Galliani. Milan e Monza è corsi e ricorsi storici, legati indissolubilmente a doppio filo da volti e date. In palio, però, ci sono i 3 punti e il romanticismo lascia spazio alle strategie. Quelle di Stefano Pioli e Raffaele Palladino, la sfida nella sfida in panchina che un po’ è anche il presente contro l’insidia per il futuro: se il milanista si gioca l’ultima fetta di conferma almeno fino a giugno – un altro stop rimetterebbe la sua posizione in discussione – l’altro vuole provare a indossare lo smoking da prima alla Scala nonostante in quello stadio abbia già vinto, ma contro l’Inter. Sono 124 gli anni di storia – e zero i punti conquistati dal Monza contro i rossoneri in serie A – ma molte di più le motivazioni che spingono Pioli e i suoi al ritorno alla vittoria in campionato dopo la brusca frenata di Bergamo. Più che altro a dare continuità a un secondo tempo inglese che ha avuto sembianze di una normalità che ultimamente aveva lasciato troppo spazio ad alti e bassi incontrollabili. Questi causati da un’emergenza infortuni che sembra infinita. Ultimo in elenco il centrocampista Musah, fermatosi per un affaticamento muscolare e nemmeno convocato: si spera di recuperarlo per la Salernitana, di contro la nota lieta è il rientro di Ismael Bennacer. Per lui si è pensato a lungo alla titolarità, invece dovrebbe spuntarla Pobega. Anche Kjaer recupera: lui sì dovrà vedersela dall’inizio con Lorenzo Colombo, uno dei tanti ex in campo con uno stimolo in più.

Per un difensore che torna, uno che salta: dall’altra parte l’assenza è quella di Pablo Marì, torna invece Caldirola che sa bene come fare gol in questo stadio. "Servirà la partita perfetta", ammette Palladino, che come tutto l’ambiente ha vissuto la settimana di attesa con un insolito cocktail di emozioni: "È la prima volta che affrontiamo il Milan senza il nostro grande presidente - dice con un tono di voce vibrante -. Mi diceva sempre che chi ci crede combatte e vince, noi combattiamo anche per lui e cerchiamo di vincere per lui. È lui che ci ha resi ambiziosi". Ambizione che sul campo significa sognare una classifica in grado di competere con i piazzamenti europei. Quelli che non preoccupano, ma non bastano a un Milan che dopo il rallentamento della Juve può sperare in un altro mezzo passo falso di chi la precede.

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