Milan, non è una festa. Pioli fermato da Inzaghi. Jovic-gol evita la disfatta

Contro la Salernitana ultima in classifica il Diavolo spreca e fatica troppo. Tomori segna poi si infortuna, la prima di Ibra da dirigente è dolceamara.

di ILARIA CHECCHI -
23 dicembre 2023
Pioli fermato da Inzaghi. Jovic-gol evita la disfatta
Pioli fermato da Inzaghi. Jovic-gol evita la disfatta

Corsi e ricorsi: ieri sera il Milan ha fatto l’ultima trasferta del suo 2023 che era cominciato proprio all’Arechi contro la Salernitana lo scorso 4 gennaio e, come a inizio anno, Zlatan Ibrahimovic è salito sul pullman insieme alla squadra per dirigersi verso lo stadio campano, fermandosi poi a bordocampo insieme all’AD Furlani durante il riscaldamento dei suoi ex compagni. Lo svedese ha stazionato all’ingresso allo spogliatoio rossonero (zona off limits per lui), palesando tanta emozione: "Sto bene, sono molto carico" le poche parole proferite prima di accomodarsi in tribuna nelle vesti del suo nuovo ruolo di Senior Advisor. Se l’ultima gita contro i granata aveva visto il Diavolo vincere, questa volta contro l’ex Inzaghi i rossoneri non sono andati oltre il pari dopo un finale rovente dai nervi tesi.

A rendere la serata amara, poi, ci ha pensato il trentesimo infortunio stagionale abbattutosi su Tomori, autore del gol del momentaneo vantaggio. Con 5 Primavera aggregati (tra cui, per la prima volta, il capitan Zeroli) Pioli ha dato la titolarità a Bennacer 226 giorni dopo l’ultima volta: in attacco i riflettori erano puntati su Leao, a secco di gol in serie A dal 23 settembre, ma il portoghese ha offerto una prova troppo intermittente.

Se Inzaghi ha potuto solo assaporare l’impresa di battere il Diavolo, Pioli sembra non aver assimilato i concetti espressi dalla lettera di Natale scritta da Gerry Cardinale ("Non sono soddisfatto dei risultati, ma lo sport è una maratona e non uno sprint. Il nostro obiettivo non è vincere ogni tanto ma costantemente e a lungo").

Dopo un primo tempo dove i padroni di casa non hanno mai abbassato la testa, con un Maignan reattivo su Dia, sulla spizzata di Bennacer e su Kastanos, prima dell’intervallo l’imperioso colpo di testa di Fazio ha riaperto i giochi costringendo il Diavolo a fare i conti con i soliti errori di attenzione su palla inattiva. L’ingresso di Simic al posto di Kjaer e quello di Ikwuemesi per un Dia infortunato hanno preceduto lo psicodramma rossonero: con Tomori a terra (problema ai flessori della coscia destra) Candreva ha infilato Maignan, questa volta protagonista di un errore da matita blù, per il 2-1. Gli ingressi di Chukwueze e Jovic hanno però salvato la barca, con il serbo a infilare Costil per l’insperato pari allo scadere su sponda di Giroud. Il Natale rossonero è salvo ma è un punto che deve fare riflettere.

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