Milan, rimpianti di rigore. Doppio Loftus e gli errori. Il Bologna va a punto al 92’

L’inglese ribalta la gara dopo il gol di Zirkzee, pari di Orsolini nel recupero. Pesano i penalty falliti da Giroud e Theo, Reijnders colpisce l’incrocio.

di GIULIO MOLA -
28 gennaio 2024
Doppio Loftus e gli errori. Il Bologna va a punto al 92’
Doppio Loftus e gli errori. Il Bologna va a punto al 92’

Quattro gol, tre rigori, due pali, occasioni mancate, cartellini gialli e rossi a volontà, proteste, calcioni e polemiche. Milan-Bologna nulla si è fatta mancare in novantasei minuti intensi, ma il 2-2 finale fa esultare solo gli emiliani che interrompono il filotto negativo e si appostano in zona Champions. Ai rossoneri sfugge in extremis la quinta vittoria di fila che li avrebbe riavvicinati alla vetta. Notte di rimpianti per Stefano Pioli (troppi due penalty sbagliati), notte speciale invece per Mike Maignan, che ha ricevuto l’abbraccio virtuale del suo stadio 7 giorni dopo gli insulti razzisti di Udine: al minuto sedici (il numero di maglia del portiere) la gara si è fermata e San Siro è stato illuminato da 70mila torce mentre sul tabellone veniva proiettata una storica frase di M.L. King (“Il buio non può portare via la luce, solo l’oscurità può farlo”).

Pioli confermava la stessa formazione di Udine. Tanto agonismo in avvio. Dopo un quarto d’ora senza emozioni Leao (18’) saltava De Silvestri e impegnava l’attento Skorupski. Thiago Motta chiedeva a Fabbian di attaccare Theo, gli ospiti prendevano le misure ai rossoneri e proprio il centrocampista spaventava Maignan. Era il preludio al gol degli emiliani: l’atteso Zirkzee (28’) faceva centro dopo cinque tentativi e un doppio salvataggio di Kjaer in una manciata di secondi di blackout totale della difesa rossonera. Reagiva il Milan prima con Kjaer che di testa non inquadrava la porta, poi con Pulisic in contropiede. Al 38’ proprio Kjaer prendeva un calcio in faccia da Ferguson in piena area: Thiago Motta e la panchina rossoblù protestavano, Massa cacciava l’allenatore, ma Giroud si faceva ipnotizzare dall’ottimo Skorupski. Tensione alle stelle, poi l’affondo di Calabria che sfuggiva a Kristiansen (44’) depositando sui piedi di Loftus-Cheek un pallone da spingere in porta. L’1-1 faceva esplodere San Siro ma al giro di boa il Bologna tornava a farsi pericoloso con Zirkzee. Per provare a riprendere il controllo del match Pioli inseriva Florenzi, Musah e Jovic. Sussulto al 19’ con la traversa centrata da Reijnders, poi chance per Leao. Ma il portoghese era strepitoso nell’azione successiva quando palla al piede seminava gli avversari: Beukema lo stendeva in area e senza Giroud (sostituito) sul dischetto si presentava Theo che però calciava sul palo (inutile il suo tapin vincente). Finale pazzesco: al gol di Loftus-Cheek (37’) su cross di Florenzi replicava Orsolini (92’) ancora dal dischetto dopo fallo di Terracciano su Kristiansen. Per la gioia dei tifosi rossoblù che forse non ci speravano più.

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