Milan, semaforo giallo. Chukwueze non basta. Il pass è appeso a un filo

Giroud sbaglia un rigore, il Borussia sbanca San Siro ed è primo nel girone. Al Diavolo serve la vittoria a Newcastle, ma i tedeschi devono battere il Psg.

di GIULIO MOLA -
29 novembre 2023
Chukwueze non basta. Il pass è appeso a un filo
Chukwueze non basta. Il pass è appeso a un filo

Il Milan cade pesantemente a San Siro contro il Borussia Dortmund (1-3) e si allontana dalla Champions League proprio quando sembrava che nessuno avesse in mano il destino nel girone. Invece va tutto storto ai rossoneri vittime dei propri errori e di imperdonabili amnesie in difesa, ma pure tanto sfortunati. Per arrivare agli ottavi servirà un miracolo sportivo: gli uomini di Pioli dovranno vincere in casa del Newcastle e sperare che il Psg perda in Germania contro i tedeschi (già qualificati)

Eppure i presupposti per la notte di festa c’erano tutti: la carica incessante dei 75mila e la “benedizione “pre-match” di Jannik Sinner, fresco vincitore della Coppa Davis con gli azzurri. "Sinner la Sud ti rende onore", recitava lo striscione di benvenuto della curva. E poi applausi, cori e quel "Grazie San Siro. Forza Milan" pronunciati al microfono dal tennista altoatesino. "Essere qui è un’emozione pazzesca. Mi fa piacere sentir dire che sono un bravo ragazzo o un esempio, ma so che posso migliorare tanto. Parlare con voi, con mister Pioli mi ha fatto bene", ha confidato Sinner a Zlatan Ibrahimovic il quale a sua volta ha nuovamente incontrato Gerry Cardinale per parlare del suo indecifrabile futuro.

Il presente però fa malissimo. Mai come in questo caso la partita è stata decisa dagli episodi. Due di questi hanno indirizzato il match nei primi dieci minuti: il rigore sbagliato malamente da Giroud (terzo errore in carriera) dopo un tocco col braccio di Schlotterbeck e il successivo penalty trasformato da Reus e causato dal ruvido intervento di Calabria sullo scatenato Bynoe-Gittens. Insomma, nonostante il buon inizio dei rossoneri, dal possibile 1-0 il Milan è stato costretto a rincorrere. A dire il vero gli spazi per attaccare c’erano pure (buono il movimento di Adli alla “prima” da titolare in Champions), ma i problemi arrivavano quando i tedeschi ripartivano sulla sinistra. Giroud era giù di corda dopo il rigore sbagliato come il rientrante Loftus-Cheek, Pulisic si accentrava senza incidere, così ci voleva un’invenzione di Chukwueze (37’) per riportare il match in parità: dribbling secco su due avversari e sinistro angolatissimo. E il nigeriano, fino a ieri una comparsa, diventava attore protagonista. Tutto però si è complicato in avvio di ripresa, con l’ennesimo infortunio: fuori Thiaw per problemi muscolari. E’ stato l’inizio della fine: pochi giri di lancette e la retroguardia si addormentava consentendo ancora a Bynoe-Gittens (13’) di far centro col piattone destro. Altri dieci minuti e Adeyemi sorprendeva il distratto Maignan. Nel finale ennesima beffa, palo di Jovic (cui rispondeva Fullkrug, traversa). Toccherà a Pioli raccogliere i cocci. Non sarà semplice.

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