Pioli è l’uomo chiamato presente: "A Firenze la partita più importante"

Il Milan alla sfida coi Viola: "Non penso al futuro, ma solo a rendere quest’annata più positiva possibile"

di ILARIA CHECCHI -
30 marzo 2024
Pioli è l’uomo chiamato presente: "A Firenze la partita più importante"

Mister Stefano Pioli, 58 anni, vuole consolidare il secondo posto del Milan. Il suo destino dipenderà molto anche dal percorso del club in Europa League

Pensare step by step, concentrarsi solo e unicamente sul prossimo impegno senza pensare al futuro: il mantra ripetuto in tante occasioni da Stefano Pioli è stato ribadito alla vigilia del match che questa sera vedrà il suo Diavolo impegnato nella difficile trasferta di Firenze, al cospetto di un Franchi sold out e pronto a onorare la memoria del ds Joe Barone, scomparso lo scorso 19 marzo. Quello che sarà il destino del tecnico emiliano, dunque, verrà deciso a fine stagione, sperando che le prossime dieci sfide in campionato e, nella migliore delle ipotesi, i cinque incontri in Europa League possano regalare un finale roseo al percorso dei rossoneri. E’ però inevitabile che certi ostacoli abbiano un peso specifico maggiore di altri, come il derby contro l’ormai imprendibile Inter o il grande classico contro la Juventus, per non parlare del doppio quarto di finale contro la Roma sul palcoscenico europeo.

"Non devo pensare al futuro ma solo alla Fiorentina e ai prossimi 60 giorni per rendere quest’annata la più positiva possibile. Fino ad ora, comunque, sono giudizi parziali e non completi: a fine stagione dirò che stagione avremo fatto e cosa vorrei o non vorrei fare l’anno prossimo" ha spiegato Pioli, oggi come mai concentrato sul presente. Ad avvalorare una rinnovata fiducia nel mentore rossonero ci ha pensato anche l’Ad Furlani: "Spesso viene criticato ma ha fatto risultati importanti, nessuno dalla società ha mai parlato di panchina a rischio. Ora sarebbe ingeneroso valutarlo in base al futuro percorso in Europa League o all’esito del derby, per quanto importante sia". Sia l’amministratore delegato che il Senior Advisor di RedBird, Zlatan Ibrahimovic, non dovrebbero essere presenti questa sera in terra toscana ma accanto alla squadra sono attesi il presidente Scaroni, il dt Moncada e il ds D’Ottavio.

Nel frattempo, Elliott ha messo a referto la terza "vittoria" consecutiva nella saga giudiziaria con Blue Skye: giovedì mattina il Tribunale Civile di Milano ha respinto la terza e ultima vertenza avviata dalla società di Cerchione e D’Avanzo contro il fondo statunitense in Italia, facendo salire a tre su tre i casi persi da Blue Skye, che era socio di Elliott per il 4,27% in Project RedBlack, controllante al 100% di Rossoneri Sport Investment, a sua volta controllante del Milan.

Tornando all’impegno contro la Viola, Pioli dovrà fare a meno dello squalificato Theo Hernandez ("Ci mancherà, con Florenzi al suo posto cambieranno le caratteristiche ma non il nostro approccio") e di Kjaer, tenuto a riposo dopo essere tornato acciaccato dalla selezione danese: per il resto, spazio ai titolarissimi, con lo stakanovista Pulisic che, nonostante sia stato utilizzato tanto tra le fila della Nazionale statunitense, sembra in ottima condizione e per questo preferito a Chukwueze.

Le probabili formazioni

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi; Arthur, Mandragora; Gonzalez, Beltran, Sottil; Belotti. All. Italiano.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Tomori, Florenzi; Reijnders, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All. Pioli.

Arbitro: Maresca di Napoli.

Tv: ore 20:45 Dazn e Sky.

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