Serie A femminile. Corti vuole il primo successo della sua gestione: "Bisogna sfruttare le difficoltà delle avversarie»

Oggi in campo contro il Napoli fanalino di coda che non ha mai vinto una partita di campionato.

16 dicembre 2023
Corti vuole il primo successo della sua gestione: "Bisogna sfruttare le difficoltà delle avversarie"
Corti vuole il primo successo della sua gestione: "Bisogna sfruttare le difficoltà delle avversarie"

Un sesto posto in classifica che, ad oggi, significherebbe essere tagliate fuori dalla Poule Scudetto dovendo poi giocarsi la permanenza in serie A, e nove punti in saccoccia che rappresentano un bottino troppo esiguo per un Milan Femminile alla caccia di una vittoria scaccia-crisi. Dopo l’esonero di Maurizio Ganz lo scorso 20 novembre, il nuovo corso nel nome di Davide Corti (ex guida della Primavera femminile rossonera) non ha ancora sortito gli effetti sperati, con la sconfitta di misura incassata nel derby contro le cugine nerazzurre all’Arena Civica e il ko per 2-1 contro la capolista Roma di settimana scorsa. L’occasione giusta per invertire il senso di marcia arriva oggi, quando alle ore 12.30, il Diavolo apre le porte del Puma House of Football al Napoli, fanalino di coda del girone con un solo punto guadagnato finora nello 0-0 contro il Como la scorsa domenica. Una chance che le rossonere non possono fallire, se vogliono ancora pensare a un percorso soddisfacente dopo una prima parte di stagione troppo discontinua. L’obiettivo, dunque, è chiudere l’anno con una vittoria che, dopo l’insuccesso contro le capitoline, manca al Diavolo dal 22 ottobre scorso (4-1 contro il Pomigliano).

Ad analizzare il momento della squadra ci ha pensato lo stesso tecnico rossonero Corti (nella foto) a ridosso della partita contro le giallorosse: "Dobbiamo imparare a chiudere le partite quando abbiamo l’occasione, sfruttando il momento di debolezza che la Roma ha mostrato con noi. L’aspetto caratteriale è un tema sul quale dobbiamo lavorare perché deve perdurare durante tutta la durata della gara, senza dimenticare di imparare a gestire meglio l’aspetto emotivo, quindi, anche se si dovesse subire la rete del pareggio, non dobbiamo inchinarci ma continuare a giocare. Le prestazioni delle giocatrici sono state buone, perciò sono soddisfatto da questo punto di vista. In una condizione come questa si preferirebbe fare i tre punti piuttosto che fare una buona prestazione, bisogna partire da qualche cosa in questo momento: vedo che l’espressione di un gioco comincia a dare la sua applicazione, per la prossima partita meglio essere brutte ma vittoriose. Contro la Roma è stata una partenza ad handicap, preparata in metà settimana perché le Nazionali erano tornate da pochi giorni". Il.Ch.

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