Robinho: “Condannato perché non sono un italiano bianco”

L’ex giocatore del Milan tra pochi giorni saprà se dovrà scontare in Brasile la pena di 9 anni per violenza sessuale e accusa la nostra Giustizia

18 marzo 2024
Robinho, 40 anni

epa04794111 Brazilian national team player Robinho participates in a team's training session for the Copa America Chile 2015, in Viamao, Brazil, 11 June 2015. Brazil will face Peru on 14 June. EPA/Silvio Avila

Rio de Janeiro, 18 marzo 2024 – A pochi giorni dal suo processo in Brasile, Robinho ha rotto il silenzio ed ha associato ad episodi di razzismo la sua condanna per stupro in Italia. “Se le accuse fossero contro un italiano bianco, di sicuro sarebbe andata diversamente. Con la quantità di prove che ho, non sarei condannato”, ha detto l’ex giocatore di Milan e Real Madrid parlando a RecordTV.

Mercoledì, il Supremo tribunale di giustizia (Stj, equivalente alla Cassazione) brasiliano deciderà se omologare la sentenza italiana e far scontare in Brasile la pena di nove anni a carico di Robinho.

Nell'intervista, l'ex attaccante ha confermato di aver avuto una breve relazione con la donna che lo ha accusato di violenza carnale, ma ha sostenuto che era stata “consensuale”. “Abbiamo avuto un rapporto superficiale e veloce. Ci siamo scambiati dei baci, poi sono andato via. In nessun momento mi ha respinto, chiesto di fermarsi. C'erano altre persone lì. Quando ho visto che voleva continuare con altri ragazzi, sono tornato a casa. È stato consensuale. Avrei potuto negarlo, perché il mio Dna non c'è. Ma non sono un bugiardo”, ha aggiunto Robinho.

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