È sprofondo neroverde al ’Mapei’. L’ennesima sconfitta in rimonta

Il vantaggio di Pinamonti è solo un’illusione. Un rigore ed Ekuban rendono la classifica pericolosissima

di STEFANO FOGLIANI -
23 dicembre 2023
È sprofondo neroverde al ’Mapei’. L’ennesima sconfitta in rimonta
È sprofondo neroverde al ’Mapei’. L’ennesima sconfitta in rimonta

Chi volesse o sapesse interpretare i segnali può farlo. Così, mentre il tramonto arrossava sopra il Mapei Stadium e trovava conferma la voce – che girava da un paio d’ore – dell’assenza di Berardi causa febbre, in diversi hanno pensato che per il Sassuolo, questa, sarà una stagione lunga e difficile. Già sei le assenze che gravavano sull’organico neroverde, 16 i punti in classifica, gli stessi del Genoa, avversario di una serata, fuor di metafora, da non perdere: non granchè come viatico per un Sassuolo già non efficace in fase difensiva, considerando le 23 gare di fila, fino a ieri, con almeno un gol al passivo, e che senza Berardinho in campo, in 270’ ha fatto un gol, da corner, con Erlic, perdendo però tre gare su tre. E non granchè, come viatico, anche considerato che il girone di andata, il Sassuolo, lo chiuderà contro Milan e Fiorentina tra Capodanno e la Befana. Tant’è: Gilardino si attrezza con Ekuban che fa la boa per Gudmunsson, ma in difesa accetta l’uno contro uno che gli propone il tridente ‘dionisiaco’. E proprio su questi vis a vis il Sassuolo costruisce quel che non ti aspetti, ovvero gara dentro la quale le ali – Laurienè e Castillejo – sembra poterle mettere, e dentro la quale Pinamonti si conferma implacabile nei confronti delle sue ex squadre.

Sblocca al 28’, l’arciere di Cles, avvantaggiandosi dell’uno contro uno che Laurientè vince con Dragusin: è lì, nell’uno contro uno, oltre che sui limiti del Genoa, che il Sassuolo costruisce una gara che sovverte i segnali di avvio, ma non indelebilmente. Nel senso che il Genoa resta in partita grazie a Martinez – determinante, al 45’, su Henrique – e in avvio di ripresa appare più convinto e soprattutto pericoloso, con Badelj, Gudmunsson e Thorsby. Sul piano che si era inclinato, il Grifone, si riarrampica solo grazie ad un rigore (il Var richiama, Guida esegue) che Gumunsson non sbaglia. Si ricomincia da qui, e dalla sensazione che i segnali si rifacciano brutti, tra episodi ‘contro’ e fatiche crescenti, anche da parte dei neroverdi, che nel frattempo cercano accelerazioni in Volpato (intraprendente ma acerbo) e in un Bajrami troppo insipido e cercano con più voglia del Genoa tre punti che però non arrivano. Perché i tre punti se li mette in tasca il Genoa, che da 20’ si era disposto a difesa del pareggio e trova, con Ekuban che scappa ad Erlic, la rete che stende il Sassuolo. Atteso, adesso, da un Natale da incubo, sulla scorta di numeri che non perdonano - 4 vinte, 4 pari, 9 perse, 32 gol subiti - e lo collocano, anche al di sotto della media del punto a gara. Altri segnali, per chi li vuole vedere: anche questa volta, come altre, era quasi fatta, e invece...

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