Il Sassuolo strapazzato dalla Dea. Neroverdi ora in zona retrocessione

Pinamonti sbaglia due volte il rigore del pari. È la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite disputate

di STEFANO FOGLIANI -
18 febbraio 2024
Il Sassuolo strapazzato dalla Dea. Neroverdi ora in zona retrocessione

Il Sassuolo strapazzato dalla Dea. Neroverdi ora in zona retrocessione

Un’altra sconfitta, la quarta nelle ultime cinque gare, per il Sassuolo, che non sovverte il pronostico e torna da Bergamo con un pugno di mosche in mano e una classifica da brividi.

Spreca l’occasione di tenere in equilibrio la gara, con Pinamonti che sbaglia un rigore, e si consegna ad un’Atalanta oggi non contendibile opponendole quanto può, ovvero poco. Giusto uno scampolo di match, giocato alla pari per il Sassuolo, e culminato con il doppio errore dal dischetto del suo centravanti, ma prima, quando la squadra di Gasperini va in vantaggio, e dopo, ovvero quando l’Atalanta allunga, non c’è gara, a dispetto di un primo tempo che prometteva, ai neroverdi, quanto i secondi 45’ non hanno invece mantenuto. Da come comincia la partita sembra che partita non ci sia, come peraltro annunciato da una statistica impietosa – ultima vittoria neroverde in quel di Bergamo 10 anni fa – che prende corpo già in avvio. L’Atalanta, cui Gasperini cuce il 3-4-2-1 di ordinanza (senza l’ex Scamacca in attacco, ma con il rientrante Ederson in mediana) parte a dovere, colleziona palle gol (tre nei primi 20’) e concretizza al 22’ con Pasalic ma poi si adagia. Forse anche perché il Sassuolo, inizialmente dimesso, trova, solo in svantaggio, la ‘leggerezza’ che serve a giocare quando non hai niente da perdere. Si aggiustano, i neroverdi, e fanno la gara che non ti aspetti: graffiano al 30’ con Laurientè, che trova Carnesecchi, e Carnesecchi trova anche Henrique poco dopo, con il portiere atalantino che spedisce il possibile 1-1 a sbattere sulla traversa con un paratone.

Il Sassuolo, insomma, è vivo, ma gridare ‘viva Sassuolo’ non è il caso. Perché i neroverdi patiscono comunque – serve Consigli a determinare su Holm, al 42’ p.t. – e quando hanno l’occasionissima la sprecano. Siamo al tramonto del primo tempo, un colpo di testa di Thorsvedt viene intercettato con la mano da Scalvini. Ce n’è abbastanza – dopo la solita revisione Var – per mandare sul dischetto Pinamonti che tuttavia sbaglia la prima battuta e anche quando Prontera lo fa riaccomodare sul dischetto perché Kolasinac entra in area prima del tiro. Si dice, risbaglia? Non si dicesse, ce ne si scusa e si registra come i neroverdi, loro malgrado, restino su quel dischetto fatale per inabissarsi in meno di 14 minuti.

Tanti ne servono, nella ripresa, ai padroni di casa per prendersi il match con il raddoppio di Koopmeniners che mette in ghiaccio il match. Dentro il quale, di lì in avanti, l’Atalanta passeggia, mentre il Sassuolo sprofonda, colpito anche da Bakker, che segna appena entrato. Il Verona che pareggia con la Juve, infatti, raggiunge i neroverdi raggiungendoli al terzultimo posto e oggi c’è Udinese-Cagliari. Potrebbe andar peggio, vien da dire. Potrebbe piovere, verrebbe da aggiungere…

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