Antonucci e l’emozione del ritorno ’a casa’. Con il Cittadella la rinascita a suon di gol

L’attaccante dello Spezia ritroverà sabato la squadra che lo ha rilanciato. D’Angelo crede molto nelle sue potenzialità: "Sta arrivando"

20 dicembre 2023
Antonucci e l’emozione del ritorno ’a casa’. Con il Cittadella la rinascita a suon di gol
Antonucci e l’emozione del ritorno ’a casa’. Con il Cittadella la rinascita a suon di gol

Mirko Antonucci torna a ‘casa’. Ricordi e emozioni si accavalleranno, sabato, nella mente dell’attaccante romano per il suo ritorno a Cittadella, ridente cittadina di ventimila abitanti nella quale Antonucci ha conosciuto la sua rinascita. È dal ‘Tombolato’, dalla fiducia dispensatagli dal presidente granata Andrea Gabrielli, dal ds Stefano Marchetti e dal tecnico Edoardo Gorini che Antonucci si è ripreso un ruolo da protagonista, dopo una fase poco esaltante della sua carriera al Pescara, al Vitoria Setubal e alla Salernitana. Per Antonucci l’ambiente familiare di Cittadella ha significato la svolta, il ritorno a recitare un ruolo di primo piano che gli fu proprio fin da ragazzino, da quando Bruno Conti lo arruolò nel settore giovanile giallorosso, fino all’esordio in Serie A con la sua Roma, il 24 gennaio 2018, nel match contro la Sampdoria, con tanto di assist a Dzeko per il gol del pareggio. Dopo qualche colpo a vuoto, Antonucci è salito sul treno-Cittadella, confortato dagli input di rilancio pervenutigli dal ds dei miracoli Marchetti che, nel ricordarsi di quel diamante grezzo non ancora affinato, ha studiato un piano di rilancio.

E così è stato: dopo il primo anno di crescita, ecco l’esplosione nella scorsa stagione con 11 gol realizzati in 37 partite e le luci della ribalta di nuovo accese. Da lì il passo è breve, con Macia e Melissano che, anticipando la concorrenza di Bari e Frosinone, hanno deciso di investire sull’attaccante buona parte dell’esiguo budget a disposizione: 1,7 milioni il costo del cartellino più 300mila di bonus e un contratto fino al 2027. "Un giocatore in grado di fare la differenza", il commento di Macia all’atto della presentazione del trequartista, con il giocatore a replicare: "Spezia l’ambiente migliore per crescere, un amore a prima vista. È una piazza con maggiori pressioni rispetto al Cittadella, ma ciò deve essere un motivo per rendere al meglio". Un rendimento, a dire il vero, al di sotto delle attese fino ad ora, con un solo gol in 16 partite. "Sta arrivando", ha ammonito mister D’Angelo a chi gli obiettava la brutta prestazione dell’attaccante contro il Bari. E chissà che l’aria di ‘casa’ di Cittadella non risvegli nel bomber le qualità messe in mostra nel biennio veneto (76 presenze e 14 gol) sulle quali lo Spezia fa affidamento per risalire la china. D’Angelo potrebbe riproporlo titolare, a fianco di Verde, con Pio Esposito (oggi, alle 18, allo Spezia store con Zoet) punta centrale. Novità a centrocampo dove Ekdal potrebbe disputare l’ultima gara in maglia bianca prima del ritorno in Svezia. Ieri Kouda ha fatto allenamento personalizzato per un affaticamento. Infine, completata la copertura della tribuna del ’Picco’.

Fabio Bernardini

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