Nikolaou 100 partite con lo Spezia nel cuore: "Vogliamo conquistare la salvezza diretta"

"La fascia di capitano mi dà forza e al tempo stesso responsabilità di aiutare i compagni. Ogni partita dobbiamo viverla come una finale"

di FABIO BERNARDINI -
23 febbraio 2024
Nikolaou 100 partite con lo Spezia nel cuore: "Vogliamo conquistare la salvezza diretta"

Dimitrios Nikolaou, capitano dello Spezia, premiato per le sue 100 partite dall’ad Andrea Gazzoli prima della gara contro il Cittadella (foto Patrizio Moretti)

Il capitano aquilotto Dimitrios Nikolaou suona la carica in vista delle ultime tredici partite decisive di campionato: "Vogliamo conquistare la salvezza diretta, grazie ai tifosi per il loro sostegno, Spezia nel cuore".

Nikolaou, 100 partite in maglia bianca, cosa ha provato alla consegna della maglia ricordo?

"Un motivo di grande orgoglio per il sottoscritto aver raggiunto questo prestigioso traguardo in una città in cui sto benissimo. In questi due anni e mezzo di militanza nello Spezia ho vissuto momenti intensi e belli, in primis la salvezza in Serie A, purtroppo macchiati dalla delusione della retrocessione dell’11 giugno 2023".

È un calcio frenetico, che dà poco spazio al romanticismo e ai sentimenti. C’è però in questi tre anni in riva al Golfo un affetto di Spezia o degli spezzini che porterà sempre con sé?

"Spezia mi è entrata nel cuore perché è una città che vive di calcio, tutte le persone amano lo Spezia, non è una cosa frequente in altri luoghi vedere un simile attaccamento. Ogni partita che giochiamo davanti ai nostri tifosi è emozionante, da loro traiamo una forza enorme. Lo Spezia è e sarà sempre un passaggio importante della mia carriera che porterò con me".

Lei indossa una fascia di capitano che fu dei grandi, a partire dal ct della Nazionale Spalletti. Quali sensazioni prova?

"Sono consapevole che non è da tutti portarla, mi dà forza e al tempo stesso responsabilità di dare sempre il massimo. È motivo di orgoglio, uno stimolo a dare sempre tutto per aiutare i miei compagni a far vincere la squadra".

Dopo gennaio lo Spezia ha cambiato volto, ora siete finalmente una squadra. Lo si intuisce dal coinvolgimento emotivo di chi non gioca. Partenze e arrivi hanno inciso in questo cambiamento?

"Abbiamo vissuto momenti difficili, i giocatori che sono andati via hanno dato in campo tutto ciò che dovevano. I nuovi arrivati hanno, indubbiamente, portato nuova freschezza, ora siamo un bel gruppo. Anche chi non gioca cerca di dare una mano, questa è la nostra forza".

E mister D’Angelo?

"È una grande persona, ci aiuta ogni giorno a crescere, a credere in quello che facciamo ed è molto bravo come allenatore, meglio di così non si potrebbe. Tra gli allenatori che ho avuto D’Angelo è tra i miei preferiti".

A proposito di tecnici che l’hanno allenata, c’è Thiago Motta che a Bologna sta facendo cose strepitose.

"Sono troppo felice per lui, è una persona da dieci e lode, tutto quello che sta accadendo lo merita in toto".

Otto punti in 4 partite, nove gol fatti, sei subiti, profumo di svolta. Ora la salvezza diretta non è più un’utopia.

"I risultati stanno dando tanta fiducia a quello che facciamo. Ogni partita dobbiamo viverla come una finale. L’obiettivo è dare il massimo totalizzando più punti possibili per arrivare alla salvezza diretta".

Come giudica il suo rendimento e se ci può spiegare l’indecisione di sabato scorso contro il Cittadella?

"Dall’inizio dell’anno sto cercando di dare il massimo nel bene e nel male. Per quanto riguarda il gol di Magrassi, sono cose che a volte nel calcio capitano, io, Muhl e Zoet avremmo dovuto fare meglio. Ciò che comunque conta è che abbiamo conquistato tre punti importanti".

Al ‘Braglia’ si preannuncia una gara ostica.

"Sarà una partita molto difficile, contro un avversario forte che non molla mai. Dovremo dare il massimo per muovere la classifica".

A quando un suo gol?

"Devo pensare per prima cosa a difendere, se poi arriverà anche il gol festeggeremo".

I tifosi?

"Devo solo ringraziarli perché nel bene e nel male hanno sempre sostenuto la squadra. Devono essere sempre dalla nostra parte, noi faremo il massimo per loro".

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