Spezia-Ascoli, i punti valgono doppio. In ballo c’è la lotta per la salvezza

Una sfida importantissima per entrambe le squadre in programma a Pasquetta. Le scelte di D’Angelo

31 marzo 2024
Spezia-Ascoli, i punti valgono doppio. In ballo c’è la lotta per la salvezza

Falcinelli in campo da titolare nel match contro l’Ascoli

Non sarà l’ultima sfida, come ha detto D’Angelo, ma di sicuro Spezia-Ascoli è una "condicio sine qua non" in vista del difficilissimo finale di campionato. C’è poco da girarci intorno: non vincere domani al Picco (ore 15) allontanerebbe forse del tutto le speranze di salvezza diretta, lasciandone di residue per i play-out, che si farebbero anch’essi molto difficili nel malaugurato caso di colpaccio marchigiano. Al contrario, battere il Picchio in questa Pasquetta di fuoco significherebbe intanto mettere un’ipoteca sui play-out, con sei punti su sei strappati a una diretta concorrente, e incendierebbe un ambiente che da troppo tempo aspetta una miccia adatta in vista della seconda partita casalinga consecutiva di sabato prossimo contro il già spacciato Lecco. Da qui si potrebbe partire con buone speranze per le ultime sei giornate, anche se il calendario non scherza. Da Pisa in poi, dal punto di vista delle prestazioni la squadra è in netta crescita di condizione e di gioco, ma ciò che conta è buttarla dentro e qui cominciano i problemi. L’assenza di Di Serio toglie alla squadra l’unico vero bomber d’area a disposizione, a cui occorrerà ovviare cercando di portare più uomini possibile davanti alla porta, confidando soprattutto in Verde e in qualche sua magia. Carrera, che ebbe il genietto napoletano all’Aek Atene, ha già suonato la sveglia ai suoi e ci sarà da attendersi una marcatura dura per non dare il tempo della giocata che potrebbe rivelarsi fatale. L’Ascoli ha un grande vantaggio: sin dall’inizio del campionato sapeva che la sua sarebbe stata una strada lastricata di sofferenze e quindi arriva perfettamente calato nel contesto di una sfida senza appello. Lo Spezia, invece, non pensava certo a una stagione così tribolata e si gioca molto, se non quasi tutto, in 90 minuti. Al di là delle dichiarazioni di prammatica di questi ultimi quindici giorni, il nocciolo della questione è proprio se la squadra riuscirà ad essere puntuale all’appuntamento dopo averne falliti parecchi, non ultimo quello con la Feralpi Salò in casa, uno scivolone che rischia di costare carissimo. Non crediamo che il tecnico si discosti dal 3-4-2-1 che sembra diventato il modulo stabilito di qui alla fine. Potrebbe finalmente scoccare l’ora di Tanco come centrale di destra, con i soliti Hristov e Nikolaou a completare il reparto davanti al sempre più determinante Zoet; con Cassata squalificato, il polivalente Mateju avanza sull’esterno destro, con Nagy ed Esposito in mezzo ed Elia a sinistra. In avanti, Verde e Jagiello trequartisti e Falcinelli centravanti, con l’ex Modena punto di riferimento nel creare spazi: l’importante è che qualcuno li sappia sfruttare. Occhio allo spezzino Masini, uno dei non rari "enfant du pays" ignorati dallo Spezia, in netta crescita e con il Genoa, che lo prelevò ragazzino dall’Arci Pianazze, che sta pensando se lanciarlo in A l’anno prossimo. Arbitra il milanese Sozza, uno dei migliori fischietti italiani al rientro dopo un infortunio, per dare garanzie a uno spareggio infernale.

Mirco Giorgi

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