Spezia, la rabbia dei tifosi contro la società. Confronto con Gazzoli: "Nessuna cessione"

In 150 davanti ai cancelli del Ferdeghini per manifestare malcontento su risultati, prezzi e stadio. "Avete deluso la città, andate via"

di FABIO BERNARDINI -
30 novembre 2023
Spezia, la rabbia dei tifosi contro la società. Confronto con Gazzoli: "Nessuna cessione"
Spezia, la rabbia dei tifosi contro la società. Confronto con Gazzoli: "Nessuna cessione"

Tanto tuonò che piovve. La situazione di classifica disastrosa delle Aquile ha prodotto ieri l’ennesima contestazione da parte di circa 150 tifosi bianchi, indirizzata questa volta non alla squadra ma alla società. I fedelissimi dei colori bianchi si sono ritrovati all’esterno del ‘Ferdeghini’ per sfogare rabbia e delusione per la situazione insostenibile che si è venuta a determinare. A colloquio con i supporter si sono presentati gli ad aquilotti Andrea Gazzoli e Niccolò Peri, verso i quali i tifosi hanno esternato, con tono civile ma deciso, il loro forte malcontento per la spirale negativa della squadra bianca. "Vorremmo una dichiarazione ufficiale di Robert Platek al fine di capire cosa voglia fare dello Spezia Calcio. Da quanto tempo la proprietà non fa un comunicato sulle sue intenzioni?".

Questa la richiesta avanzata ai due dirigenti da parte della tifoseria, corredata dall’invito esplicito a interrompere il rapporto con Eduardo Macia e Stefano Melissano, ritenuti tra i responsabili della classifica disastrosa dei bianchi. Gazzoli non si è sottratto al confronto, replicando: "Premetto che se non faremo le prossime cinque partite per il verso giusto non servirà a niente fare il mercato, ragion per cui vi chiedo di sostenere la squadra come sempre. In una situazione di crisi in due giorni abbiamo cambiato il precedente staff tecnico e fatta un’operazione giusta, un percorso intrapreso anche grazie a un mio intervento. Si sta studiando una strategia per arrivare al 27 dicembre e fare delle scelte di mercato che partono dalla proprietà, da me e dall’area sportiva. Quest’ultima farà le sue osservazioni e decideremo insieme cosa fare". Il dirigente toscano ha anche dichiarato in modo esplicito la volontà da parte del club di non cedere giocatori importanti: "Gli Aquilotti più bravi non li venderò". Con la precisazione ulteriore: "E la società non è in vendita". A margine la postilla, a chi gli sollevava perplessità sull’opportunità di affidare la conduzione del prossimo mercato a Macia e Melissano: "Il mercato lo farà lo Spezia". A margine, nel calderone delle critiche, c’è finito anche lo Chief Revenue Officer Luca Scafati. Nel mezzo si sono sollevati dubbi anche per l’ultimazione dei lavori allo stadio, con Gazzoli a sgombrare il campo dagli equivoci: "Lo Spezia ha messo nove milioni per il ‘Picco’, gli enti pubblici quattro e tra l’altro il club li ha anticipati quasi tutti". Non sono mancate rimostranze accese per il nuovo logo mai digerito, il rincaro dei prezzi e i pannelli pubblicitari alti 120 centimetri. Alla domanda finale su chi comanda nello Spezia, con particolare riferimento alla decisione da prendere riguardo l’area tecnica, Gazzoli ha così risposto: "Ci sono delle deleghe, Philip ne ha alcune, io e Nicolò altre. Al momento non ci sono i presupposti per allontanare nessuno". Una mezz’ora di dialogo fitto, con la promessa da parte degli sportivi di tornare ancora più numerosi, tra una quindicina di giorni, se non ci saranno cambiamenti.

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