Verso Recanatese-Ancona: "Tutto è nelle nostre mani"

Il capitano Sbaffo: "Sarà una bella gara e spero di vedere tanta gente allo stadio"

22 marzo 2024
Verso Recanatese-Ancona: "Tutto è nelle nostre mani"

Alessandro Sbaffo, capitano della Recanatese, è carico per la partita di domani al Tubaldi contro l’Ancona in un derby che mette in palio punti salvezza

L’Alessandro Sbaffo-pensiero, per chi lo conosce, non rappresenta una grande novità. Il Capitano, rigorosamente e probabilmente anche a ragione, allontana depressioni e pessimismi e pur nella consapevolezza che la squadra sta attraversando un periodo difficile (eufemismo) invita l’ambiente a riflessioni fuori dall’ordinario: "Spero che si comprenda che questo può essere un momento di crescita: il percorso non è solo ed esclusivamente legato ai risultati. Ricordo che stiamo affrontando un campionato difficile, il terzo livello del calcio italiano e certe sofferenze ci possono stare. Se ci facciamo prendere da brutti pensieri, l’unica cosa certa è che non cogliamo l’opportunità".

Ci sono però delle spiegazioni che, almeno nello spogliatoio, vi siete dati dopo la pesante disfatta di Olbia?

"Non ci sono spiegazioni: si lavora per un obiettivo e talvolta questo non viene centrato ed il risultato non arriva. È un’annata complicata, lo sapevamo ma si vede che doveva succedere e forse l’ambiente della Recanatese di questo aveva bisogno per migliorare".

Domani intanto arriva il derby con l’Ancona: partita, senza troppi giri di parole, davvero decisiva.

"Sono le gare che mi stimolano, mi piacciono e che sono belle da giocare nel nostro stadio. Per questo siamo qui da anni, costruendoci queste possibilità. Sono, lo sapete, legato a queste dinamiche del territorio ed in più è uno scontro diretto: però è ancora tutto nelle nostre mani e quando hai questa fortuna e questo merito non c’è tanto da guardare indietro. Cosa dico ai tifosi? Non faccio proclami perché altrimenti utilizzeremo le solite frasi fatte. Se vogliamo pensare in maniera creativa, lo ribadisco, questo deve essere un passaggio per crescere. Spero comunque che la gente venga a vedere allo stadio perché sarà una bella partita: da parte nostra dobbiamo mandare un messaggio anche ai più giovani su come si reagisce agli insuccessi e di quanto può essere formativo un periodo nel quale non arrivano i risultati nello sport".

Giusto ma ogni tanto è anche saggio guardare la classifica che, nel frattempo, reclama punti con assoluta urgenza. Perché, al di là, di ogni discorso, mantenere la categoria è vitale per mille motivi. Ribadiamo che nessuno, tantomeno i sostenitori giallorossi, ha mai preteso cose stratosferiche, nella consapevolezza che le tribolazioni e la lotta erano inevitabili per una realtà che settimanalmente si confronta con club più blasonati ma vedere quella remissività che ogni tanto fa drammaticamente capolino non deve più accadere. Tanto più domani quando il "sangue agli occhi" sarà determinante, molto di più dell’estro, della fantasia, delle doti tecniche.

Andrea Verdolini

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