Vinicius in lacrime: “Vorrei solo giocare, ma devo anche lottare per chi è vittima di razzismo”

La stella del Real si sfoga alla vigilia di Spagna-Brasile al Bernabeu. “E’ dura, ma bisogna aiutare chi non ha voce e non può difendersi”

25 marzo 2024
Vinicius Junior, brasiliano di 23 anni

epa11243022 Brazil player Vinicius Junior sheds a tear as he attends a press conference in Madrid, Spain, 25 March 2024. Real Madrid player Vinicius Jr was asked by the media about the racist abuse he has been suffering over the last few years in Spain. Brazil is to face Spain in a friendly match on 26 March. EPA/Kiko Huesca

Madrid, 25 marzo – "Io voglio solo giocare a calcio, ma non posso. Perché sento che devo lottare per tutti i neri del mondo che non hanno voce e che soffrono il razzismo sulla propria pelle tutti i giorni. E non si possono difendere. So cosa vuol dire, l'ho vissuto: mio padre cercava lavoro, ma se per un posto era in concorrenza con un bianco il lavoro lo davano al bianco". E’ lo sfogo fatto in lacrime dall'attaccante del Real Madrid e della Nazionale brasiliana

Vinicius,  in conferenza stampa alla vigilia del match amichevole tra la Spagna e la Selecao in programma allo stadio 'Bernabeu'. "Io ho studiato e continuo a studiare tanto, perché non ho potuto farlo prima – aggiunge il 23enne attaccante -. Sono andato via dal Brasile molto giovane e senza istruzione, pensavo solo al calcio. Ora mi trovo meglio a parlare di certe cose, ed è importante. Perché io sento di dover lottare per chi non ha nulla, come la gente del quartiere dove sono cresciuto. Io ce l'ho fatta, sono arrivato al Real Madrid, loro no, e per questo devo lottare al loro fianco. Anche se la cosa è faticosa: partite ogni due giorni, allenamenti, grande pressione, e il tempo da dedicare alla mia famiglia. L'ho vissuto da molto tempo, ogni volta mi sento più triste e ogni volta avrei meno voglia di giocare. Però non si può mollare, bisogna combattere il razzismo per far sì che a breve le cose migliorino e i giovani di oggi non soffrano più per il colore della loro pelle. La Liga – prosegue il fantasista brasiliano dei Blancos – sta cercando di migliorare le cose, ma in Spagna il razzismo non è un delitto e la cosa ovviamente complica tutto. In Brasile sono state cambiate le leggi e i razzisti iniziano ad essere puniti. Così dev'essere. Al momento i razzisti in Spagna sanno di essere impuniti, bisogna togliere loro questa sicurezza e gli episodi diminuiranno, ci penseranno su due volte. Non ho mai pensato di andar via dalla Liga perché così facendo gliela darei vinta, è ciò che vogliono i razzisti. Continuerò a giocare nel miglior club del mondo e a segnare tanti gol in modo che continuino a guardarmi", conclude Vinicius.

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