Il fondatore del club nel 2018 e vicepresidente nell’ultima stagione esce di scena: "L’azienda mi impegna molto, farò lo sponsor». Cattani: "Società in crescita, lascio in buone mani»

Giuseppe Cattani si dimette dal Cda di Ferrara Basket per motivi lavorativi, lasciando la società in buone mani e con il potenziale per crescere ulteriormente. La sua decisione è determinata da dinamiche extra basket e dalla necessità di concentrarsi sullo sviluppo della propria impresa. Cattani rimarrà coinvolto come sponsor, supportando il potenziale della società e il tessuto imprenditoriale cittadino.

15 giugno 2024
Cattani: "Società in crescita, lascio in buone mani"

Cattani: "Società in crescita, lascio in buone mani"

"Non c’era momento migliore per lasciare, la società è in buone mani ed ha il potenziale per crescere ulteriormente". Giuseppe Cattani (nella foto) esce di scena e si dimette dal Cda di Ferrara Basket per motivi strettamente lavorativi, come hanno comunicato i vertici biancazzurri nella serata dedicata agli sponsor a Fossadalbero, dove Cattani non era presente. Un addio senza polemiche, determinato da dinamiche extra basket che l’ormai ex ‘numero due’ del club estense ci tiene a precisare: "La mia azienda si sta sviluppando anche a livello internazionale, e non riuscivo più a garantire quella continuità di presenza che avevo promesso. Si tratta di una scelta difficile ma ponderata, nei prossimi 18-24 mesi conto di strutturare la mia impresa per far sì che possa essere pronta ad un passaggio di consegne generazionale: non avrò più il tempo di fare il dirigente sportivo come negli ultimi sei anni". Fondatore di Ferrara Basket, che ha portato avanti assieme al prezioso aiuto di Daniele Schincaglia, da quasi un anno e mezzo a questa parte la "creatura" di Cattani si è presa le luci della ribalta: "Non solo grazie a me, ovviamente, perché gli altri tre miei compagni di avventura sono stati fondamentali: senza di loro non avremmo potuto costruire un progetto del genere. Lascio la società in buone mani, a persone serie ed imprenditori capaci, dopo essere riusciti a riportare tanta gente al palazzetto in quarta serie. La mancata promozione? Si poteva vincere, certo, ma in generale non lo reputo un fallimento: sarà uno step di crescita per capire dove migliorare e non commettere più alcuni errori. Resterò come sponsor? Certo, per quel che potrò continuerò a dare una mano: questa società ha un grande potenziale, ora sta al tessuto imprenditoriale cittadino sostenerla così come si è cominciato ad intravedere negli ultimi mesi".

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