CARRARESE: L’ORA DELLA VERITÀ. Uno stadio stracolmo di passione per conquistare una storica serie B. Ora gli azzurri sono anche i favoriti

Calabro non ha ancora sciolto le riserve: ballottaggi tra Illanes e Coppolaro e tra Palmieri e Della Latta. Dovrebbero tornare nella formazione titolare Capezzi e Zanon. E c’è sempre l’incognita legata a Capello .

9 giugno 2024
Uno stadio stracolmo di passione per conquistare una storica serie B. Ora gli azzurri sono anche i favoriti

Uno stadio stracolmo di passione per conquistare una storica serie B. Ora gli azzurri sono anche i favoriti

Un primo successo la Carrarese lo ha già ottenuto. Quello di presentarsi alla finale di ritorno avendo ribaltato il pronostico, come certificato dalle quote di tutti i bookmaker che la vedono vincente (gli scaramantici possono toccare ferro). Per la società marmifera, che manca dalla serie B da 76 anni, ritrovarsi favorita al cospetto di un Vicenza che la cadetteria l’ha lasciata solo 3 anni fa e che nel suo palmares vanta un Coppa Italia, un secondo posto in serie A e una semifinale di Coppa Uefa, è già motivo di grande orgoglio. Adesso, però, è arrivato il momento, per nulla facile, di confermare questo pronostico sul campo.

Oggi ci sarà un’intera città a spingere la Carrarese verso questo storico traguardo. Lo stadio sarà stracolmo, come ai tempi belli, e la squadra sembra in buone condizioni sia atletiche, per quanto lo si possa essere all’ottava partita in 27 giorni, che psicologiche. L’allenatore Antonio Calabro ha potuto convocare tutti e 24 i giocatori della rosa. Qualcuno di loro non è al meglio ma stringerà i denti. La posta in gioco è davvero troppo importante. All’andata non era andato in panchina Capezzi che sembra essere recuperato e che potrebbe riprendere il suo posto in mediana accanto a Schiavi. L’altra novità di formazione sarà Zanon, pronto a riposizionarsi sull’out di destra. Per il resto c’è da capire se il tecnico pugliese tirerà fuori dal cilindro qualche mossa a sorpresa o se si affiderà ai suoi ’fedelissimi’. Bleve, Cicconi, Schiavi e Panico sono i quattro elementi che sono stati sempre utilizzati come titolari nei playoff. Finotto ne ha saltata una per squalifica e Imperiale per infortunio. Loro rappresentano un po’ i cardini della squadra assieme a Di Gennaro. Gli altri due dubbi nell’undici di partenza sono in difesa tra Illanes e Coppolaro e sulla trequarti tra Della Latta e Palmieri.

Il bello di questa squadra, però, è che chi va in panchina vale quanto chi gioca e spesso risulta decisivo. Basti pensare a Giannetti che nella sua unica apparizione da titolare è stato decisivo per la continuazione del cammino degli azzurri. L’ultima menzione è per Alessandro Capello, ragazzo sfortunato che fin qui ha dovuto limitarsi a vedere i compagni giocare lavorando duro per cercare di ristabilirsi in tempo dal fastidio muscolare. A Vicenza è ritornato in campo giocando una manciata di minuti. Chissà che non possa essere proprio lui a contribuire a chiudere questo meraviglioso cerchio se avrà più autonomia nelle gambe.

Gianluca Bondielli

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