Sci, Paris si avvicina alle Olimpiadi 2026: “Motivazione cresciuta tantissimo”

L’altoatesino pronto a prolungare la carriera per altri due anni e arrivare a Milano-Cortina: ho la motivazione per continuare

di MANUEL MINGUZZI -
14 febbraio 2024
Dominik Paris

epa11091906 Third placed Dominik Paris of Italy celebrates on the podium for the Men's Downhill race at the FIS Alpine Skiing World Cup in Kitzbuehel, Austria, 20 January 2024. EPA/CHRISTIAN BRUNA

Bologna, 14 febbraio 2024 - Sogna la quinta Olimpiadi Dominik Paris. O comunque inizia a farlo. L’altoatesino ha vinto sulle piste più difficili e affascinanti della Coppa del mondo, ovviamente anche sulla Streif, la regina delle discese libere, ha vinto due medaglie mondiali, l’oro in supergigante a Are 2019 e l’argentino in discesa a Schladming 2013, ma mai è riuscito a portare a casa una medaglia olimpica. In quattro partecipazioni ha ottenuto come miglior piazzamento un quarto posto in discesa. Era l’Olimpiade di PyeongChang 2018, quando al femminile vinse una straordinaria Sofia Goggia, mentre al maschile ci fu la doppietta norvegese con Aksel Lund Svindal davanti a Kjetil Jansrud, mentre Paris finì quarto a 54 centesimi dietro anche allo svizzero Beat Feuz. Quella dannata medaglia olimpica manca nel suo palmares, contando anche il tredicesimo posto in combinata a Vancouver 2010, l’undicesimo in discesa a Sochi 2014 e il sesto, sempre nella libera, a Pechino 2022. All’orizzonte, però, c’è Milano-Cortina, l’Olimpiade casalinga e Paris un pensierino inizia a farcelo.  

Paris: “Motivazione cresciuta”

Mancano ancora due anni a Milano-Cortina e Dominik Paris ci arriverà a 37 anni, non certo pochi per un atleta professionista, ma l’esperienza sarà dalla sua, come spesso risulta determinante in una disciplina delicata come la discesa libera. Dopo la brutta stagione 2022/2023, anche con voci di ritiro, Dominik Paris ha ritrovato competitività in Coppa del mondo con il terzo posto attuale nella coppa di discesa libera dietro i due fenomeni Marco Odermatt e Cyprien Sarrazin. Insomma, con i ritiri di Feuz e Mayer e una disciplina che sta vivendo un cambio generazionale, Paris è tornato tra i migliori al mondo e questo ha generato entusiasmo per provare a continuare per altri due anni. Lo ha ammesso lo steso Domme a Eurosport: “Non sono ancora focalizzato sulle Olimpiadi, ma vedendo come è andata la stagione ho motivazione ed entusiasmo per gareggiare ancora”. Insomma, Paris sembra candidarsi per Milano-Cortina per andare a caccia dell'unico alloro che gli manca. Ha vinto quasi tutto quello che si poteva vincere, anche una coppa di specialità di libera e più volte la gara di Kitzbuhel che Paris ha definito così: “La Streif ti porta nella storia. Vincere lì è come vincere in Champions League o il Superbowl”. E una medaglia olimpica lo farebbe entrare nell’olimpo della disciplina e Paris sembra intenzionato a provarci. Intanto, si gareggia nel fine settimana di Coppa del Mondo tra Kvitfjell, altra pista amata da Paris, e Crans Montana. Le ragazze hanno già iniziato con la prima prova che ha visto la tedesca Weidle ottenere il primo posto da vanti a Mowinckel e Federica Brignone, parsa subito competitiva sulla neve elvetica. Più in controllo Lara Gut, che ha piazzato due settori impressionanti per poi rallentare nei tratti pianeggianti con il nono posto a 64 centesimi da Weidle. Domani seconda prova cronometrata, poi venerdì la prima delle due discese libere. Gli uomini, invece, saranno in gara sabato con una libera e domenica con un supergigante.

Leggi anche - Mondiali pallanuoto, il Setterosa perde con l'Olanda

Continua a leggere tutte le notizie di sport su