Atp Finals 2023, Sinner e Alcaraz a confronto: “Anche dalle sconfitte si può imparare”

I due da domenica saranno impegnati nel Masters di Torino. Palleggi con i fan a un evento Nike: “Per noi la cosa più importante è la mentalità”

di GIULIANA LORENZO -
10 novembre 2023
L'esibizione di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz per Atp tennis al Nike Store in via Roma a Torino

L'esibizione di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz per Atp tennis al Nike Store in via Roma a Torino

Torino, 10 novembre 2023 – Jannik Sinner avverte “Carlos è bravo sia a golf che a padel”. Nonostante la rivalità e nonostante manchino solo due giorni all’inizio delle Nitto ATP Finals, per il secondo anno a Torino, Carlos Alcaraz e l’azzurro appaiano rilassati. Ospiti dello store Nike (che li sponsorizza) del capoluogo piemontese, scherzano e scambiano quattro battute davanti a una platea di fan e giovani tennisti in erba. I bambini li guardano con occhi sognati, increduli davanti a quelli che per loro sono delle vere e proprie icone. Eppure, di unico c’è solo il loro talento. Sinner, infatti, spiega: “Siamo persone normali, con una passione particolare. Mi sono sempre ispirato a Federer. Abbiamo vissuto un periodo, con Djokovic ancora al top, Federer e Nadal in cui hanno fatto la storia, sono stati i nostri punti di riferimento in campo e fuori”.

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La pensa allo stesso modo lo spagnolo di Murcia, classe 2003 e già vincitore di due prove Slam (US Open 2022, Wimbledon 2023). "Siamo giovani, è incredibile essere d’ispirazione per i più piccoli, io guardavo Nadal e i suoi match. Mi allenavano il più possibile per raggiungerlo. In campo cerco di portare certi tipi di valori”.

I due, con l’altoatesino nel girone verde e l’iberico in quello rosso si apprestano ad affrontare l’ultimo vero importante evento dell’anno (poi ci sarà la Davis). Come ci si prepara a un torneo del genere? “La parte mentale è molto importante – dice Alcaraz attuale numero due del mondo – ci sono diverse situazioni che variano da torneo a torneo, bisogna sempre credere in se stressi, è una questione di forza”.

L’italiano, invece, pone l’accento su un’altra questione: "È importante non concepire le partite tutte allo stesso modo e non darle per scontato. Bisogna trovare l’aspetto migliore. In campo siamo soli, magari abbiamo dormito male e alla fine lo sappiamo solo noi, la parte mentale è fondamentale”.

La mentalità è così quella dei vincenti: un atteggiamento che però è stato costruito attraverso anche i momenti no. “Ogni volta che perdi - ammette Carlos - è come un fallimento, ma cerco sempre di imparare qualcosa, è difficile, dipende dalle varie situazioni, ma di solito, dopo, sono motivato a spingere e dare ancora di più”.

Gli fa eco Sinner: "Il k.o è la parte più brutta, ovviamente. Ci alleniamo sempre e spesso le cose che succedono in campo non vanno come vorremmo ed è difficile da accettare. Nelle giornate storte capisci come lavorare, soprattutto quando giochi con i migliori al mondo….come Alcaraz. Esci dal campo e ti chiedi cosa puoi fare meglio, fa parte della crescita”. Può dirlo forte Sinner, protagonista di un finale d'anno da incorniciare. Il numero 4 del ranking ATP domenica scenderà in campo contro Tsitsipas nella sua seconda partecipazione alle Finals, la prima “guadagnata” realmente sul campo (nel 2021 sostituì Berrettini infortunato). Alcaraz, invece, scenderà in campo lunedì contro il tedesco Zverev.

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