Sinner-Djokovic, ancora tu. Tre volte in 12 giorni, la sfida continua

In Coppa Davis il campione azzurro e il numero uno del mondo potrebbero affrontarsi anche una possibile quarta volta, se saranno schierati in un eventuale doppio

di PAOLO FRANCI -
24 novembre 2023
Sinner e Djokovic

Sinner e Djokovic

Roma, 24 novembre 2023 - Tre volte in dodici giorni, neanche fossero i vicini di casa che si incontrano nell'ascensore. Tre volte con la finale Masters vinta nettamente da Djokovic e quell'illusione costruita con la fantastica vittoria di Sinner nel girone. Tre volte a sancire – qualora ce ne fosse ancora bisogno – e rendere più spettacolare una rivalità tra chi domina e chi vorrebbe farlo. Bellissimo. Tre volte che potrebbero diventare quattro se i due capitani decidessero, come appare scontato, di schierarli eventualmente nel doppio decisivo. Vedremo.

In ogni caso è il massimo possibile in uno spettacolo sportivo, senza scomodare la ritrita retorica del Davide contro Golia e tutto il resto. Perchè poi se qualcuno dovesse vedere un Davide con la fionda in Jannik Sinner dopo quello che ha fatto negli ultimi tempi, beh il consiglio per un buon oculista verrebbe da sé. Piuttosto, se proprio volessimo cedere a quella retorica di cui sopra, saremmo di fronte a un Golia Rosso contro un Golia un bel po' più grosso. Per ora almeno. E qui però, non si tratta solo di una sfida tra i due. Perchè la Davis è un gioco di squadra, vero, ma non è questo il punto quando hai due così e quando uno come Sinner ti ribalta il mondo come ha fatto con l'Olanda. Qui si tratta della sfida tra due Paesi rappresentati dai loro eroi. Da loro, in Serbia, Novak è Spiderman, Batman e Superman in un uomo solo.

E' eroe, icona, simbolo e bandiera, non solo il giocatore più forte della storia del tennis. E che voglia regalare la Davis al suo Paese lo si è visto nel match con Norrie, letteralmente travolto dalla perfezione tennistica del Djoker. Da noi, Jannik è il risorgimento azzurro dopo le delusioni dei miti di sempre. La Nazionale di calcio che manca i Mondiali a ripetizione e che pure aveva toccato il cielo con l'Europeo. La Ferrari che non vince più. Vale Rossi e Fede Pellegrini che hanno piegato il tempo che passa fin dove hanno potuto, ma poi hanno dovuto fisiologicamente lasciare. Giusto per dire quanti ne abbiamo persi di eroi negli ultimi tempi, per un motivo o l'altro. Eppoi che ti succede? Che arriva Jannik il Rosso, sfila la racchetta dalla roccia e diventa Re. Perlomeno qui da noi in attesa di diventarlo dell'intero pianeta, speriamo.

Jannik il Rosso che fa ascolti tv tali da portare il tennis in diretta sulle reti chic della Rai. Che trascina al punto che anche chi non ha mai visto un game stia lì a parlarne con gli amici, i parenti, quel vicino dell'ascensore di cui sopra. Nole vs Jannik è tutto questo, è la tribù, anzi due tribù che ballano. E poi magari non dipenderà neanche da loro il passaggio del turno, perchè uno vale uno in questa sfida e il secondo singolare – che poi sarà il primo – che giochi Arnaldi, Sonego e Musetti e, dall'altra parte la scelta a sorpresa di capitan Troicki, Kecmanovic, o qualcun altro, avrà il suo identico peso alla megasfida. Eppoi, chissà, il doppio decisivo, dove abbiamo messo i pronostici in contromano piallando l'Olanda con un Sinner versione Venom, cioè alieno. E a proposito di pronostici, una sbirciatina siamo andati a darla sulle agenzie di stampa. La Serbia è la grande favorita per l'alzata dell'insalatiera nelle quote di Goldbet a 1,90. L'Italia è la terza favorita a 4,00 a un soffio dall'Australia a 3,50. Nella semifinale di sabato Serbia favorita a 1,45, contro il 2,50 fissato per i nostri da Betflag. Quote in salita, come si dice in gergo, ma quanto è bello, a volte, arrampicarsi?  

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