Delusione Challenge Cup. Medei: "La Lube ha giocato bene. I rimpianti sono per la gara d’andata»
Una finale è sempre una finale e così l’avventura in Challenge Cup, partita con la Lube quasi svogliata dopo tante...

Un momento della finale di ritorno tra Lube e Lublin (foto De Marco)
Una finale è sempre una finale e così l’avventura in Challenge Cup, partita con la Lube quasi svogliata dopo tante partecipazioni in Champions League che avevano ben abituato tutti, è finita con lacomprensibile tristezza. Delusione e rammarico nei volti dei giocatori che esprimevano quanto il gruppo biancorosso ci tenesse ad alzare il terzo trofeo continentale per importanza, sarebbe stata la seconda Challenge dopo quella del 2011 e il 7° trionfo europeo del club. L’Eurosuole Forum caldissimo come mai nella stagione, anche quando l’affluenza era stata maggiore, si è mestamente svuotato nel corso del 5° set quando Lublino aveva già festeggiato l’impresa. I ragazzi della curva hanno encomiabilmente incitato Balaso e compagni fino alla fine, applaudendoli convinti. Effettivamente la squadra di Medei non ha steccato la gara di ritorno, la sfida è stata equilibrata, avvincente, combattuta tanto da avere due set finiti ai vantaggi e uno addirittura 36-38. Forse la vera differenza l’ha fatta il ko d’andata 3-1 che ha lasciato Civitanova a mani vuote. E quel quarto parziale, dilapidando il vantaggio di 3 punti già pesava e ora pesa di più. Anche coach Medei ne ha parlato sottolineando comunque i meriti dei polacchi: "Non siamo stati perfetti e credo che il Lublin abbia meritato nell’arco dei due match, è un’ottima squadra che conosco bene, mi complimento con loro. Noi possiamo recriminare di più pensando alla gara d’andata perché avremmo dovuto conquistare un set in più, stasera la squadra mi è piaciuta per larga parte, abbiamo avuto diversi match point (per andare al Golden Set ndc), ma è anche vero che loro sono stati bravi ad annullarli". La sua Lube mercoledì doveva essere più che perfetta, è stata superiore ai polacchi nei numeri di attacco, ricezione e a muro, ha recuperato il primo set sotto 19-22, poi ha pagato gli 11 errori commessi nel lungo terzo parziale. Quindi nel quarto set è stata schiantata anche psicologicamente dal turno al servizio del solito Leon che magari in attacco non è devastante come un tempo ma in battuta è sempre cecchino.
Non è facile, ma ora è obbligatorio voltare pagina, resettare perché il calendario lo impone: domenica c’è gara 3 dei quarti playoff, Civitanova alle 18 riceverà l’Allianz Milano. "Dalla mia squadra – continua Medei – mi aspettavo qualcosa in più nel quarto parziale quando siamo partiti avanti 3-0, a un certo punto nelle difficoltà siamo calati troppo. Poi abbiamo provato a rientrare, ma è stato troppo tardi. La prova rimane positiva, abbiamo già rialzato la testa quest’anno dopo qualche delusione e siamo sempre ripartiti, l’abbiamo fatto domenica scorsa a Milano e ripartiremo domenica in casa con la testa giusta".
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