Milano gode. Rotto il tabù Piacenza: "Il trionfo è possibile»

L'Allianz Milano raggiunge le semifinali di Coppa Italia per il terzo anno consecutivo, sconfiggendo la Gas Sales Bluenergy Piacenza al tie break. Una squadra in crescita, con una panchina lunga, che può contare su giocatori come Porro, Ishikawa e Kaziyski. Un'impresa che certifica lo status di formazione da temere.

di GIULIANA LORENZO -
5 gennaio 2024
Rotto il tabù Piacenza: "Il trionfo è possibile"
Rotto il tabù Piacenza: "Il trionfo è possibile"

Sul 21 – 20 del tie break contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza, gli occhi di Roberto Piazza, coach dell’Allianz Milano erano quelli della tigre che sta puntando la sua vittima. Poi la tensione di un quinto set che ha garantito ai lombardi l’accesso alle semifinali di Coppa Italia (27 – 28 Unipol Arena di Bologna) si è sciolta nel sorriso dell’allenatore, visibilmente contento e nell’euforia di tutto il gruppo. Per il terzo anno di fila, la squadra del Presidente Fusaro, "non una di Avengers", come ama sempre dire lui, approda alla fase finale della competizione. Non è così più lecito considerare i lombardi squadra rivelazione o che sorprende. L’avvio in sordina, tra infortuni e qualche meccanismo da oliare, aveva forse fatto credere che i fasti della passata stagione (con le semifinali scudetto) fossero solo un’illusione. Invece, di giornata in giornata, con il ritorno di Paolo Porro, uno dei giocatori più preziosi del panorama italiano e con Ishikawa nuovamente sui suoi livelli, Milano si è riappropriata di quello che le spetta: un posto tra le grandi.

Per scaramanzia, dalla società, lo dicono ancora sottovoce, perché se è vero che stanno arrivando i risultati è anche vero come manchi un’impresa che certifichi lo status di formazione da temere sempre e senza ma. I meneghini, non a caso, in Superlega sono quinti e hanno battuto, tutte dal 26 dicembre al 3 gennaio, tre delle squadre che la precedono. Nell’ordine Perugia, Modena e infine ai quarti di Coppa la Gas Sales. È stato così infranto quel tabù che ormai rappresentava la squadra emiliana: l’Allianz aveva sempre perso lo scorso campionato, non aveva mai vinto un tie break e non aveva nemmeno vinto un set all’andata di regular season. Ora, non è vietato pensare che eliminata la detentrice dello scorso anno la finale possa essere più che alla portata.

Ne è convinto Matey Kaziyski, 39 anni. Uno che di finali, in tutte le competizioni, ne ha giocate parecchie. Nelle ultime partite il bulgaro, al netto di qualche black out, sta facendo vedere di che è pasta è fatto e anche mercoledì, nei momenti clou, ha dato una mano con la sua esperienza. "È stata una partita difficilissima, ci siamo trovati sopra e sotto, era una battaglia dall’inizio alla fine e sono veramente felice di come la nostra squadra ha tenuto il ritmo. Abbiamo centrato l’obiettivo della Final Four di Coppa Italia. Adesso sicuramente dobbiamo prepararci bene. Io sono molto fiducioso, siamo in crescita, stiamo facendo molto bene e giochiamo una pallavolo fastidiosa per gli altri e bella per noi. Credo che abbiamo possibilità".

Tutti stanno facendo il loro dovere. Oltre i già citati Porro, Ishikawa e KK un’enorme menzione di merito va fatta per Loser e Catania. Il primo ha messo a referto nell’ultima gara 15 punti, un fattore non da poco da centrale. Reattivo su tutti i fondamentali, è letteralmente ovunque così come Catania, arrivato a inizio anno da Cisterna e ormai pilastro da seconda linea. Bene pure Reggers che nonostante la giovane età sta ripagando la fiducia di Piazza, ma che dovrebbe essere ancora un po’ più continuo. Infine, capitan Piano che forse non è sempre determinante, ma sono state sue le mani che hanno consentito, a muro, di vincere il tie break. Poi, in generale, la panchina più lunga sta permettendo un maggiore ricambio e risorse utili da chiamare per dare una scossa: da Mergarejo, che durante l’infortunio di Ishikawa ha degnamente sostituito il nipponico, a Vitelli, passando per la diagonale Zonta – Dirlic.

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