Volley, Hall of Fame: De Giorgi e Bernardi tra le stelle

A Bologna sono stati inseriti nell’arca della gloria anche Isola, Lequaglie, Gelli, Federzoni e, alla memoria, Pasinato, Leone e Carlo Gobbi

di DORIANO RABOTTI -
5 febbraio 2024

Molte risate e qualche momento di commozione vera nel ricordare vecchi amici che non ci sono più. La cerimonia dell’inserimento nella Hall of Fame del volley di alcuni rappresentati che hanno scritto pagine di storia di questo sport ha riunito alla Sala Borsa di Bologna due leggende della Generazione dei fenomeni come Fefè De Giorgi e Julio Velasco, anche se quest’ultimo era presente come spettatore perché è già stato inserito anni fa: “Se mi avessero detto che un giorno io e Julio saremmo stati ct delle nazionali azzurre insieme, non ci avrei mai creduto”, ha detto il ct delle ragazze nel corso della festa condotta da Federica Lodi, volto noto di Sky.

I premiati della Hall of Fame con il presidente della Fipav Manfredi e Manghi (Regione)
I premiati della Hall of Fame con il presidente della Fipav Manfredi e Manghi (Regione)

Tra i personaggi premiati dalle varie autorità presenti (Roberta Li Calzi per il Comune di Bologna, Giammaria Manghi per la Regione Emilia Romagna, per la Fipav il presidente Giuseppe Manfredi e il segretario generale Stefano Bellotti, il presidente del CONI Emilia Romagna Andrea Dondi), la stella della Teodora Ravenna Liliana ‘Lilly’ Bernardi (categoria atleta femminile), il dirigente di Modena, Parma e nazionale Aristo Isola (dirigenti) e la moglie di Franco Leone, anima del Cus Torino, uno dei miti azzurri del beach volley Dionisio Lequaglie, un pimpante Oddo Federzoni che a quasi 90 anni ha incantato la platea con i suoi ricordi (“Qui in Sala Borsa ho giocato nella Virtus Bologna pallavolo e ho visto un derby di basket finito in scazzottata”, ha raccontato) tra gli allenatori, Sergio Gelli nella categoria arbitri. De Giorgi è stato premiato in quota atleti per i tre mondiali vinti con Velasco e Bebeto: “Spero di tornarci come allenatore”, ha detto. Nella stessa categoria, la vedova di Michele Pasinato, Silvia, ha ritirato il premio per l’opposto azzurro. Alla memoria anche il premio a Carlo Gobbi, scomparso recentemente, giornalista della Gazzetta che ha insegnato a tutti i colleghi e ha contribuito col suo lavoro alla diffusione del volley. Erano già nella Hall of Fame ma ci hanno lasciato nei mesi scorsi e sono stati giustamente ricordati anche lo storico segretario generale della Fipav Gianfranco Briani e Giuseppe Brusi, che ha reso grande Ravenna sia al maschile che al femminile.

Il bello dell’ambiente della pallavolo è che sa serbare la memoria riconoscente delle persone che hanno fatto il bene di tutta la famiglia. Il ruolo di una istituzione come la Hall of Fame in fondo è questo: permettere che non venga dimenticato chi ha contribuito a fare grande questo sport.

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